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l'archetipo del destino individuale (Citazioni)



"Si può definire il destino come una forma archetipa
che s'impone ad ogni essere al momento della sua
nascita. Sono i Ventiquattro Vegliardi a decidere
tale forma. I Ventiquattro Vegliardi, che la Cabala
situa nella sefirah Binah, rappresentano la più alta
giurisdizione. Sono loro che emanano i decreti
riguardanti le forme del destino; le forme fisiche
che noi vediamo sulla Terra sono il lontano riflesso
delle forme decretate in alto. Una di queste forme
archetipe è proiettata nella donna che porta in sé
un bambino, ed è a partire da quella forma che la
futura mamma lavorerà. Una volta decretata la
forma, nulla la può più cambiare: essa discende
nella materia per realizzarsi. Non serve a niente
andare poi a consultare degli astrologi per poter
prendere delle precauzioni e sfuggire alle prove e
alle difficoltà; tutto è previsto affinché "ciò che è
scritto si compia". L'unico modo per accordarsi con
i Signori dei destini, è accettare i loro decreti con
umiltà e amore, sapendo che sono giusti. Perciò,
la cosa più saggia è considerare le difficoltà e
le prove di questa esistenza come problemi da
risolvere, sapendo che esse rappresentano per
ciascuno il mezzo migliore per evolvere. "

                      [Omraam Mikhaël Aïvanhov]

Pubblicato il 14/12/2009 alle 18.32 nella rubrica Citazioni.

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