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Post-i a fondamento


16 maggio 2009

past life II (Post-i a fondamento)



"
Ci si risveglia ancora in questo corpo attuale
dopo aver viaggiato dentro il sonno.
L'inconscio ci comunica coi sogni
frammenti di verità sepolte:
quando fui donna o prete di campagna
un mercenario o un padre di famiglia.

Per questo in sogno ci si vede un pò diversi
e luoghi sconosciuti sono familiari.
Restano i nomi e cambiano le facce
e l'incontrario: tutto può accadere.
Com'era contagioso e nuovo il cielo
e c'era qualche cosa in più nell'aria...
"

[ Caffè della Paix ; Franco Battiato ; 1993 ]



Somiglianze..........





............nella prima foto mi sono
abbastanza
"ri-visto"



"Per l'anima non vi è nascita nè morte.
La sua esistenza non ha avuto inizio nel
passato, non ha inizio nel presente e non
avrà inizio nel futuro. Essa è non nata,
eterna, sempre esistente e primordiale.
Non muore quando il corpo muore."

                       [ Bhagavad-gita 2:20 ]




"Stranezze"...........

La seconda delle cosiddette "lettere della follia" di
Nietzsche spedita a Burckhardt il 5 gennaio 1889:

"Caro signor professore,
alla fine sarei stato molto più volentieri professore
basileese che Dio; ma non ho osato spingere così
lontano il mio egoismo privato, da tralasciare, per
causa sua, la creazione del mondo. Lei vede,
bisogna fare sacrifici, come e dove si viva. Tuttavia,
mi sono riservata una piccola camera da studente
che si trova di fronte al Palazzo Carignano (nel
quale sono nato come Vittorio Emanuele) e oltre a
ciò permette di sentire, dal proprio tavolo di lavoro,
la magnifica musica nella Galleria Subalpina.........
....Quel che è spiacevole e nuoce alla mia modestia
è che io, in fondo, sia ogni nome nella storia......."
 
........io la trovo una lettera, ehm, chiarissima



"Come cogliere la falsità della morte? Pensiamo
a una goccia d'acqua che vive nell'oceano: quando
evapora, le altre gocce la credono morta, eppure
continua a esistere nelle nuvole ed è destinata
a ricadere fra le onde. Ma come faranno le altre
gocce a saperlo senza compiere esse stesse quel
viaggio?
"

"
se una persona si prepara con tutta se stessa,
la morte diventa un'esperienza meravigliosa, il
fenomeno più prezioso. Perché solo con la morte
il centro della vita si manifesta nella sua gloria".

            [ "L'immortalità dell'anima" ; Osho ]

Affinità di frequentazioni......cittadine

 

Nietzsche definì Torino, luogo in cui scrisse la
sua ultima opera,
Ecce Homo, "una via spirituale
per l'Oriente
".
Che libro, ragazzi. :)

.............e marine

"La mattina andavo verso Sud, salendo per la
splendida strada di Zoagli, in mezzo ai pini.
Con l'ampia distesa del mare sotto di me."

                                   Friedrich Nietzsche
  [ fonte Wikipedia ]



A Portofino, il Nostro, dedicherà una poesia:

"
Qui siedo in attesa - in attesa? Ma di nulla,
al di là del bene e del male, e non più bramoso
della luce che dell’oscurità,
del meriggio amico
e amico dell’eternità
"

 
                                 Friedrich Nietzsche

 [ archivio storico Corriere della Sera.it ]


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13 maggio 2008

nel mondo.....niente è ciò che sembra, niente è ciò che appare, perchè (IL) niente E' reale (barzellette post-e a fondamento)

Il Secondo Tragico Fantozzi - All'Ippopotamo


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18 gennaio 2008

La moksha cristiana (Post-i a fondamento)



"
E la chiamano
liberazione
Questa giornata senza morti
Questo profumo di limoni
Dalle finestre aperte
E mio padre vivrà
Solo il sogno di questa terra
Perché quello che ha è ancora guerra.
E mia madre amerà
questo sogno di prigioniero
Perché quello che avrà è il mondo intero.
E' una barca che naviga sulle onde del mare

Questo giorno di libertà
Tu non lasciarlo andare.
Questa terra sarà oggi e sempre nelle tue mani
Questo mondo vivrà nelle tue mani"

(Ma che bella giornata di Sole ; In questo mondo
di ladri ; Antonello Venditti ; 1988)


 




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3 gennaio 2008

the cure (Post-i a fondamento)




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28 novembre 2007

capisaldi di un libro per addetti ai lavori e cultori dell'astrologia in cantiere da anni che chissà se verrà mai pubblicato - parte I (Post-i a fondamento)



L’UOMO COSMICO -
La Melotesia zodiacale
dell’uomo della nuova era

 

PREMESSA DELL’AUTORE

Per sgombrare subito il campo da equivoci tengo a sottolineare che
il presente lavoro, come si evince facilmente dalla sua scarsa mole,
non rappresenta un lavoro di un erudito, di qualcuno cioè che ha
divorato centinaia di libri e si appresta a chiosare una summa della
materia, bensì può avvicinarsi piuttosto al risultato dell’opera di un
Rishi, come venivano chiamati i leggendari veggenti estensori dei
sacri Veda indù, una visione cioè,
una intuizione che è scaturita da
una immagine e dalla sua penetrazione
verso una sempre maggiore
visione diretta, in sanscrito, samveda. Di conseguenza essa apparirà
ai vostri occhi così com’è: una visione d’insieme, forse sfocata nei
suoi particolari e nei suoi contorni, ma ricca della sua coerenza
interna almeno quanto, se non di più, la melotesia classica. Se
qualcuno vorrà, a questo punto, certo uscendo dal novero di quelli
cui apparirà un’allucinazione, potrà armarsi di lente e scovarne i
particolari nascosti, le corrispondenze molteplici e le ricadute
impensate. Nel migliore dei casi verrà fatta a pezzi, in senso buono
naturalmente. A me, per il momento, piace fermarmi qui.
Lanciare un sasso in acqua e lasciare le onde fare il loro concentrico
corso. Ai posteri……....
Questa premessa vuole anche giustificare la forma espressiva
particolare
che ho voluto dare alla materia trattata. Sullo stile degli
Yogasutra di Patanjali ho aperto ogni sezione con una breve sentenza
di estrema sintesi, dove praticamente c’è già tutto quel che c’era da
dire, salvo poi far seguire un commento, il più possibile chiarificatore,
che argomenti la tesi sostenuta (la mia natura Saturnina mi spinge
a risparmiare le parole… oltre alla cellulosa). Quale modello migliore,
di uno arcaico, ri-fondativo e Aristotelico, per dire cose così
fondamentali, riguardanti cioè un aspetto della simbologia zodiacale,
fulcro della Scienza Astrologica.

          I Chakras sono il medium tra i pianeti e l'uomo

Il problema di quale natura potesse avere l'influenza degli astri
sull'uomo, di
come cioè, per quale mezzo e in quale modo essi
agissero su di lui
, determinandone non solo la struttura
psicobiologica ma anche i moti della volontà e del pensiero e
le conseguenti azioni, è sempre rimasto il ventre molle
dell'Astrologia nei secoli. Essa ha sempre prestato questo suo
fianco all'attacco di scettici e positivisti. Ma, finalmente, è giunta in
suo soccorso la new age. Questa ventata di sapore spirituale e
culturale (con retrogusti al business) riportando l'attenzione sulla
riscoperta di tradizioni dimenticate di varie e diverse civiltà mondiali,
ha, tra l'altro, disvelato ai più i sistemi di fisiologia tradizionale di
matrice orientale. La teoria che, infatti, tratta del sistema dei
chakras, delle nadi Indiane come dei meridiani cinesi (entrambi
canali energetici), sta alla base delle più diffuse
pratiche di
guarigione olistica
nate nel solco della new age: il Reiki, lo Shiatzu,
il massaggio Ayurvedico, l'aromaterapia, l'aurasoma, e via
continuando.


 

           Il problema delle esatte corrispondenze

L'idea di associare i pianeti ai chakras non è propriamente originale.
Durante e dopo l'elaborazione del mio sistema di corrispondenze mi
sono imbattuto in diversi tentativi di legare determinati pianeti ai
chakras. Nessuno di questi mi ha però soddisfatto. Infatti, ciò che
mi sembrava mancasse agli stessi era
un principio sistematico
organico e coerente
. Le associazioni avvenivano, cioè, sulla base di
caratteristiche planetarie accidentali e marginali, distanti da
quell'insieme di tratti costituenti la natura propria di ciascun pianeta.

                                                 ANAHATA CHAKRA


SIGNIFICATO DEL NOME: NON COLPITO

NUMERO: 4° (DAL BASSO)

POSIZIONE: STERNO

ELEMENTO: ARIA

COLORI: VERDE / ROSA

METALLO: RAME

PIETRA PREZIOSA: QUARZO ROSA / TORMALINA / SMERALDO

CORPO SOTTILE: ASTRALE SUPERIORE

ESITO PRINCIPALE: AMORE

MANTRA SEME: YAM

VOCALE: A



Innanzitutto si tratta di un centro che ha un frequenza elementale
di Aria e rappresenta la porta del corpo astrale superiore anche
detto causale. Vediamo cosa questo comporti. In virtù della sua
natura di Aria Anahata ha la capacità di stabilire relazioni e di
entrare in risonanza con ogni cosa. Sul piano pratico ne scaturisce
la capacità dell’uomo di entrare in empatia con gli altri esseri
viventi e con la Natura tutta, nonché, e proprio grazie a questa
sintonizzazione, di riuscire ad accattivarsi la simpatia (medesima
patia) degli stessi. Ma qual’ è la "materia" che veicola il 4° Chakra?
Quale tipo di energia passa in questo vortice? Lo abbiamo detto:
Energia dell’astrale superiore. In altri termini, siamo nel campo di
ciò che possiamo chiamare sentimento, in particolare, di quelli più
elevati o vicini allo Spirito. Per questa ragione veniamo dunque a
conoscenza che nell’ordine cosmico è un potere attribuito ad
Anahata quello di percepire internamente e (di) creare verso
l’esterno un senso di armonia, pace, unione e gioia. In una parola:
Amore. Sgorgano da qui i sentimenti di amore più puro e
incondizionato verso la Vita nelle sue manifestazioni, compreso
l’amore di sé. L’energia del Chakra del cuore è naturalmente
connessa con la Scintilla Divina dell’anima dentro ciascuno di noi,
cioè con quel seme, letteralmente, non colpito - di qui il nome -
dalle leggi di distruzione ed illusione (la Maya indiana) della
materia. Ne consegue che il Chakra, nella sua condizione di
apertura naturale ideale, afferma un Sì consapevole alla Vita,
ricevendone in cambio i doni della gioia e della rigenerazione.
Ultimo aspetto, ma solo d’ordine e non di importanza, è la
funzione che l’Anahata Chakra svolge nell’ambito dell’Estetica.
E’ infatti attraverso questa ruota energetica che noi possiamo
cogliere la bellezza della Natura o l'armonia celata nella musica,
nelle arti visive e letterarie, trasformando in sentimenti suoni,
immagini, e parole.

Bene. Questo è quello che ci dice la tradizione esoterica orientale
sulle Virtù del 4° Chakra. Nello spirito di estrema sintesi che
ispira questo lavoro, al fine di descrivere un terreno comune di
sovrapposizione con le qualità intrinseche del corrispondente
pianeta del sistema solare, ho ritenuto di condensarle nelle
seguenti parole chiave:

 

AMORE = ARMONIA: (euritmica) GIOIA
                            
(formale)
BELLEZZA
                             (relazionale)
COMUNIONE
                             (interiore)
PACE

Se ora volgiamo lo sguardo all’astrologia occidentale nel suo
complesso e alle caratteristiche mitologiche e simboliche che
essa ci ha tramandato sul pianeta Venere, risulta di estrema
evidenza come le stesse si attaglino perfettamente a quelle
testé delineatesi dell’Anahata chakra.

Dapprima e sommamente Venere è Dea dell’amore, Afrodite,
principio universale di associazione delle creature e protettrice
della vitalità in generale. Che sovrintenda alla fertilità dei giardini
sotto le spoglie latine di Doritis o caldeggi ogni possibile
sfumatura di sentimento amoroso, da quello voluttuoso come
amante di Marte a quello platonico quale sposa di Vulcano, Venere
si occupa della conservazione della Vita attraverso l’alimento di un
sentimento positivo verso la medesima. A questo proposito tutti i
più grandi autori moderni sono d’accordo: Venere è
un principio di
attrazione, simpatia e comunione
che agisce sul piano del
sentimento
, in una fattispecie oroscopica rappresenta il modo di
voler bene di una persona. Come splendidamente scrive Grazia Mirti
in proposito, Venere, "regola il ritmo dell’impulso creativo, come
causa iniziale dell’ispirazione d’amore che penetra tutte le cose, e
conduce verso il bello e le strade che ne derivano". In secondo luogo,
allorché consideriamo un’altra parola chiave che fa da corollario
all’amore tra i sentimenti convogliati dal 4° chakra, e cioè la gioia,
anche in questo caso, vedremo che per la generalità degli autori
Venere rappresenta al meglio questa qualità, come felicità intima,
ad esempio nel rapporto con la Natura, oppure nella gioia festosa
delle occasioni mondane.

Restando nel campo della soggettività, possiamo ancora notare
come la natura di Venere, anche in riferimento ai due segni che
governa, Bilancia e Toro, sia sempre foriera di
un’armonia ed un
equilibrio di sentimenti
, ovverosia di quella pace interiore che ci
giunge dall’Universo proprio passando dalla porta di Anahata. Se
adesso usciamo dalla sfera dell’Io e ritorniamo per un attimo in un
ambito relazionale e duale già ampiamente occupato dalle
dinamiche del sentimento dell’amore possiamo evidenziare una
sfumatura particolare delle stesse, e precisamente il ruolo che
Venere ed Anahata giocano come principi più generali di
comunione
ed equilibrio
. Comunione, non fusione, unione di due cose diverse
in qualcosa di comune, armonia sinergica fra parti di sistemi distinti,
ed equilibrio, fulcro di intermediazione fra opposti. Ebbene: Venere
esercita questa funzione non meno di Anahata. La prima, visibile
solo all’alba o al tramonto, lega luce e tenebre, Cielo e Terra, ed è
protettrice della navigazione e dei marinai (Euploia) per la sua
influenza sul movimento equilibrato delle acque. Il secondo, per la
sua posizione mediana all’interno della scala dei chakra, unisce le
energie delle tre ruote superiori, spirituali, a quelle delle tre ruote
inferiori, materiali, rappresentando il naturale baricentro dell’uomo
e delle sue due nature.

In parallelo all’ordine nel quale abbiamo prima trattato le peculiarità
del 4° chakra concludiamo questa disamina di analogie con quella
più immediatamente evidente, e cioè, quella che lo lega a Venere
sul terreno della bellezza. Con questo termine intendo riferirmi ad
un concetto piuttosto generico che astrae da contenuti e connotazioni
particolari per restare su di un livello di pura armonia formale, laddove
le varie forme saranno rappresentate, via via, dai colori e dalle linee
del pittore o dell’architetto, dai suoni del musicista, etc. etc. Pare
quasi superfluo, a questo punto, ricordare come Venere la faccia da
padrona in tutti quei temi di artisti, esteti, e - digradando - damerini
vari che fanno della forma un valore fondamentale dell’esistenza e del
rifugio nell’effimero un motivo di speranza inestinguibile.

E’ già una bella coincidenza, poi / per concludere, che Venere disti dal
Sole 108 milioni di chilometri, un numero, questo, sacro per l’Oriente
in quanto coincidente con quello delle vite terrene del Buddha, guarda
caso, icona ed ideale dell’amore universale.

N.B.
Questo testo è coperto solamente da un diritto morale,
quello dell'IFCOPYB-RIGHT. Naturalmente, se qualche
piccolo editore è interessato può contattarmi e io cercherò
di dar seguito al progetto e, quando possibile, lo terminerò.

N.M.B.
Ogni riferimento di questo testo a persone, cose o situazioni
reali è puramente arbitrario, non da me voluto o sottointeso.

Il Chakra del cuore è il ricettacolo del pianeta Venere nell’uomo


Analizziamo dapprima che cosa ci dice
la tradizione orientale sulle
caratteristiche della natura del 4° Chakra
.

 


 


 

 


 


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5 ottobre 2007

verrà un giorno..... (Riflessioni)



Verrà un giorno.......
che tutti avranno un blog, e.....
i blog verranno archiviati su enormi dischi....
ed ognuno potrà leggervi.........
le sue esistenze passate.....
chissà?!


p.s.
L'immagine che apre il post - risultata da una ricerca
su Google Immagini mettendo come parola chiave il
termine "riconoscersi", bho?! - è
il monogramma
benedettino
 (vedi il paragrafo "lo studio ed il lavoro"
di questa pagina collegata), che ho scelto perchè
sorprendentemente molto simile al glifo del pianeta
Saturno, pianeta simbolo di tempo, studio ed ordine.



Sick and Tired - Anastacia

My love is on the line
My love is on the line
My love is on the line
My love is on the line

A little late for all the things you didn't say
I'm not sad for you
But I'm sad for all the time I had to waste
'Cause I learned the truth
Your heart is in a place I no longer wanna be
I knew there'd come a day
I'd set you free
'Cause I'm sick and tired
Of always being sick and tired

Chorus:
Your love isn't fair
You live in a world where you didn't listen
And you didn't care
So I'm floating
Floating on air

Oh.. yeah...

No warning of such a sad song
Of broken hearts
My dreams of fairy tales and fantasy, oh
Were torn apart
I lost my peace of mind
Somewhere along the way
I knew there's come a time
You'd hear me say
I'm sick and tired
of always being sick and tired


(Chorus 2x)

My love is on the line
My love is on the line
My love is on the line
My love is on the line




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19 luglio 2007

The Passion (Post-i a fondamento)



No, non voglio parlarvi del film, ma farvi conoscere
la storia di
quest'uomo: «Dopo queste visioni della
santa tonica con il ss.mo segno, mi ha dato Iddio

maggior desiderio ed impulso di congregare
compagni e, con la permissione di S. Madre Chiesa,
fondare una Congregazione intitolata: "I Poveri di
Gesù". E dopo ciò il mio Dio m'ha
fatta restare
infusa nello spirito
la forma della Regola santa da
osservarsi dai Poveri di Gesù e da me » (L. IV,219).
Questo Santo è il fondatore dell'ordine
monastico
dei
Padri Passionisti, che reggono
il Santuario di
San Pancrazio
 a Pianezza (To), cui la mia famiglia
è molto legata.



In passato, infatti, vi portavamo a far benedire con
l'acqua santa
l'automobile appena acquistata (può
anche sembrare una cosa stupida ma, male non fa ).
Più recentemente, invece, nel 1997, mia madre vi
affidò una mia fotografia allorchè dopo il viaggio a
New York tornai completamente inebetito e preda di
allucinazioni paranoidi. Fattostà che, in pochi mesi,
mi ripresi senza prendere alcun farmaco nè vedere
medici di sorta. Sarà che, il povero S. Pan-crazio,
essendo stato martirizzato per decollazione, avrà
un legame particolare con la capoccia e la sua
"perdita" :-)

Comunque il Santuario, bianchissimo ed in stile
neogotico, è molto bello e nelle sue cripte "si
conservano innumerevoli ex-voto, che ricordano
grazie ai miracoli attribuiti all’intercessione del
Santo, sempre diposto a proteggere il popolo di Dio
che lo invoca con fede" (citazione dal sito web del
Santuario), cimeli di una tradizione devozionale
secolare.

Evento clou delle celebrazioni del Santuario è
la
Santa Messa del miracolo
che si tiene alle
ore 3
del 12 Maggio
, giorno dedicato a S.Pancrazio e....
guarda caso, anche
Giornata Mondiale della
Sindrome da Stanchezza Cronica
.
Guarda te le combinazioni.




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28 giugno 2007

tracce (Post-i a fondamento)



"
Guarda le distese dei campi
perditi in essi e non chiedere altro.
Lasci un'orma attraverso cui tu stesso
ti segui nel tempo e ti riconosci
"

Il mantello e la spiga ; Gommalacca ; Franco Battiato ; 1998




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11 giugno 2007

grado d'identità (Post-i a fondamento)


Vorrei introdurre oggi un concetto molto importante.
Quello del grado d'identità.

Faccio subito un esempio tanto per farmi capire:
Quando vi chiedono chi siete, cosa rispondete di
primo acchito?
Generalmente dite la vostra professione, cosa fate
nella vita, quindi direte.....sono un architetto, un
rappresentante, un poliziotto, etc. (nel caso faceste
le pulizie credo rispondereste così: lavoro "alla.....
una ditta di", oppure, lavoro "nel settore..").
Bene, questa è la vostra prima risposta, e questo è
anche il vostro grado maggiore di identità, cioè la
misura più grande nel ventaglio delle possibili
definizioni di voi stesso. Ma ci sono anche altri Io,
altre parti di voi, entro questo ventaglio: ad
esempio il vostro essere "madre/padre", o "
marito/
moglie", o ancora, in età adolescenziale, "figlio/figlia".
E siamo solo all'inizio, alle parti più grossolane che
compongono il senso di una identità. Troviamo altre
sfaccettature più piccole: membro di partito, socio
di una associazione di
volontariato, premio nobel in
una disciplina scientifica, ultras in curva, vip da
copertina, hobbista di modellismo, etc. (qui vi
rimando all'elenco di bella gente che Jovanotti fa
nella sua canzone "Coraggio").
Anche così però, siamo sempre nel campo materiale,
delle identità in qualche modo legate alle attività
mondane e umane. Pensiamo a qualche tipo di
identità più spirituale
, anche se il terreno adesso s
i
assottiglia sia in senso di dimensione che in quello
di rarefazione. La prima che mi viene in mente è
quella di Papa (vabbè, lo so che c'è n'è uno solo :-)),
un Io cioè che ha rapporti con gli uomini ma è anche
vicario e rappresentante di Pietro (non di Dio),
l'apostolo par exellence, sulla Terra. Ma pensiamo
anche ai filosofi, ai poeti, agli inventori, ai profeti,
ai santi, tutte persone che si possono definire o
autodefinire tali
perchè hanno un qualche rapporto
con il
trascendente e con il mondo delle idee, delle
intuizioni e del soprasensibile.

Vi è poi tutto un discorso a parte se introduciamo
nell'analisi le categorie di anima ed esistenza
o
vita particolare, sulla scorta della antica e
multiculturale teoria della reincarnazione.
Io sono la mia
incarnazione contingente o sono la
mia anima in perenne trasmigrazione?
O meglio,

quanto e in che grado, io sono l'una o
l'altra ?
O ancora meglio,
in che grado io sono l'una E in che grado io sono
l'altra
?
Cade così il monolite dell'esclusività dell'identità.

                   

Io posso essere........
un essere E ANCHE un altro
essere.
Pensiamo ad es. a Padre Pio: come uomo aveva
un pessimo carattere (persino biasimevole se
vogliamo essere pignoli) ma come santo.......
intercedeva in guarigioni miracolose. Dobbiamo
dire che non era un santo perchè aveva un
caratteraccio? Non credo proprio.

Bene. Come si potrebbe dunque rendere con
una
immagine un concetto tanto complesso come
quello
dell'identità? proviamo con l'immagine di un
Cocktail
, una bevanda cioè, composta da liquori
diversi in proporzioni, quantità o gradi variabili,
fissati dai codici internazionali ma fortemente
dipendenti dalla mano e dall'estro momentaneo
del
barman.
Allo stesso modo,
l'identità di una persona si
compone di parti diverse, in proporzioni diverse,
più grandi, piu piccole, suscettibili di variazioni
(come il Mercurio in un termometro) nel corso
delle età della
vita e fuse l'una con l'altra in un
insieme
indissolubile (fino alla morte) ed unico.



Tutto questo per dire che.........dentro di me c'è
già qualche goccia di Consolatore (e penso che
aumenterà col tempo) e.....quando verrà di nuovo
o davvero - come preferite - il Consolatore, potrà
avere una identità molteplice e di non facile
classificazione (anima umana e Spirito Santo in
una incarnazione determinata).




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21 maggio 2007

nuovi lumi sulla Torino Esoterica (Post-i a fondamento)

Ci sarebbe da fare un piccolo preambolo a questo post,
che, per la cronaca, è uno scoop mondiale. Uno scoop,
solo per chi è interessato al lato nascosto delle cose,
naturalmente. Per tanti, sarà solo la mia ennesima
panzana. Ci sarebbe da dire com'è nato.
Forse perderebbe di credibilità ma, tantè, non me ne
importa
nulla. Infatti potrebbe anche acquistarne
essendo, sostanzialmente, detto preambolo, la storia
della genesi di una visione.

preambolo:
Una Domenica qualunque, mi trovavo a
sfogliare l'allegato de LA STAMPA, Tutto Affari, e
casualmente, mi cade l'occhio su una pubblicità di un
nuovo complesso edilizio, che prende tutta la pagina.
Al suo interno, una cartina, uno stralcio di pianta
cittadina variamente colorata che localizza l'immobile.
La guardo meglio, la guardo meglio, la guardo meglio,
la guardo meglio, e..........ci vedo qualcosa.
fine preambolo

Chissà se anche così è nata l'astrologia, e i primi
astrologi hanno intra-visto nelle stelle le costellazioni
che esse nascondevano? Ebbene, cosa ci ho visto???
Non ve lo dico, provateci anche voi e magari lo
vedrete
coi vostri occhi. Di seguito ho messo la
pianta della
Circoscrizione 7 di Torino (bel numero vero?), insieme
di quartieri storici della città le cui storie tratterò in un
post in preparazione (anche i numeri che li indicavano
un tempo non sono male: 7 - 8 - 21), che ricomprende
la
cartina vista sul
giornale. Cosa ci vedete?



Niente?
Nada de nada?
Allora vi aiuto. Partiamo da Porta Palazzo, cuore della
Torino multietnica odierna e 
crogiuolo di incontro e
fusione di culture sin dagli anni '50. La potete vedere
nel quartiere Aurora-Rossini-Valdocco, con la forma di
un semicerchio che confina col centro città. Quel
semicerchio delimita Piazza della Repubblica, per la
toponomastica cittadina. Uhmmm.....ma....forma di un
semicerchio, non ha anche una bocca aperta, vista di
profilo? Inoltre, dove c'è un crogiuolo ci dev'essere del
fuoco. Bocca + fuoco, vediamo, dove andiamo a parare?
Stop, mi fermo qui. Troppi indizi. Adesso diventa
troppo facile. Così non vi dirò di seguire la Dora
Riparia, il fiume più piccolo, su e giù per la sua
schiena (chissà se ha a che fare con quest'altra?), nè
di seguire il Po, ben visibile in basso, che sta sotto
i suoi piedi e il suo corpo. Vi dico solo che io sono nato
all'incirca nella sua zona toracica, per la precisione qui,
e ho anche vissuto per parecchi anni dalle parti della
sua coda (Vanchiglietta).
Come lo vogliamo chiamare? Grisù? il pompiere? :-)
Non saprei. Quello che è interessante è che ci sia, e
se ne stia lì buono, a guardia della mia bella città,
almeno spero. Speriamo sia buonino :-)

Scherzi a parte
, c'è ancora una cosa che mi preme
dire. Qualche tempo prima, o dopo questa visione (non
importa molto, dato che questi fenomeni sovrasensoriali
vivono nell'eternità sincronica e atemporale che è al di
là della legge di causa-effetto), anzi, visione è
eccessivo, si è trattato di una focalizzazione di un
qualcosa che c'era ma non si vedeva e quindi non
esisteva), la newsletter di una libreria che ricevo
abitualmente presentava in catalogo questo libro:

Il libro del Drago
.
L'architettura del cosmo
di Athon Veggi
Segue recensione tratta dal sito web della libreria
stessa:
"Partendo dai Testi delle Piramidi e da antiche
leggende sul mito e simbolo cosmico del Drago,
l'autrice analizza
simboli e archetipi egiziani che
illustrano la cosmogonia dell'Antico Egitto e i relativi
principi architettonici. Il Drago è una costruzione
architettonica che racchiude in sè tutti gli antichi
principi egiziani, sacri e magici e che consente di
trasformare la materia per raggiungere l'autentica
trasmutazione del Sè, l'unica vera Pietra Filosofale.
I Testi delle Piramidi riportati sono stati tradotti dal
geroglifico dall'autrice. Il volume è illustrato in b/n ed
è corredato da una grande tavola a colori estraibile".

La recensione non è mia, quindi non me ne assumo la
responsabilità (lo dico soprattutto agli amici studiosi
di alchimia che passassero di qui. tutto può aiutare
nella ricerca della verità sulla strada della conoscenza,
foss'anche un granellino d'oro nascosto in mille pagine).
Il libro non l'ho ancora comprato nè quindi l'ho letto,
ma sono sicuro che qualche piccola o grande verità la
contiene. Nè d'altra parte è mio o partecipo in qualche
m
odo agli utili delle vendite, non avendo alcun fine
commerciale questa segnalazione.

P.S.
per chi volesse sapere qualcosa sulla Torino Magica
tradizionale.....si legga qualche bel libro del caso. Io
non ne so quasi nulla, a parte l'esperienza personale
della vita qui, che mi fa amare e sentire bene in alcuni
luoghi di Torino, luoghi che a volte si sovrappongono
a quelli topici della Torino Magica.




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14 maggio 2007

c'è grande crisi di valori....c'è molto egoismo, c'è molta malafede, c'è molta violenza....la gente ha bisogno (Post-i a fondamento)

Vabbè, lo ammetto, ogni tanto sono un
pò QUELUNQUISTA
.





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11 maggio 2007

veri e propri Cult-movie (Post-i a fondamento)


La Verità è certamente una
tuttavia essa è cosi vasta
e si può osservare
da così tanti
angoli di osservazione
che appare come
infintamente molteplice

(by me)




permalink | inviato da il 11/5/2007 alle 10:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


6 maggio 2007

TRADE, NOT only AID (Posti a fondamento)

                      

Che cos'è il Fair Trade,
o Commercio Equo e Solidale
?

Dalla definizione approvata nel corso della
conferenza IFAT 
ad Arusha (Tanzania) nel 2001,
cito: "Il Commercio equo è
una partnership
commerciale, basata sul dialogo, la trasparenza
e
il rispetto, che promuove una maggiore equità
nel commercio internazionale. Esso contribuisce
allo sviluppo sostenibile offrendo ai produttori
marginalizzati del Sud" (del mondo) "migliori
condizioni e assicurazioni sulle regole." Inoltre,
"gli attori del Commercio Equo...sono
attivamente
impegnati....in campagne di opinione per
cambiare le regole e la pratica del commercio
internazionale convenzionale
".

Dalla
Carta Italiana dei Criteri del Commercio
Equo e Solidale
approvata
dall'Associazione
Assemblea Generale Italiana del Commercio
Equo e Solidale
 - AGICES - nel 2005, cito:
"Il Commercio Equo e Solidale è
un approccio
alternativo
al commercio convenzionale; esso
promuove
giustizia sociale ed economica,
sviluppo sostenibile, rispetto per le persone e
per l'ambiente
, attraverso
il commercio, la
crescita della consapevolezza dei consumatori,
l'educazione, l'informazione e l'azione politica
.
Il Commercio Equo e Solidale è
una relazione
paritaria
fra tutti i soggetti coinvolti nella catena
di commercializzazione: dai produttori ai
consumatori."


Quali sono i principi del Fair Trade?

-
Creazione di opportunità di accesso al
mercato per i produttori del Sud del Mondo
economicamente svantaggiati (ad es. attraverso
la valorizzazione e la cooperazione
nella
organizzazione di progetti di produzione
di
prodotti esportabili secondo i criteri del Fair
Trade
stesso).

- Trasparenza e verificabilità (ad es. attraverso
l'indicazione sulle etichette dei
prodotti di
informazioni certificative sulle realtà produttive,
sugli importatori, e sulla
ripartizione del prezzo
finale).

- Sviluppo delle competenze di produttori ed
esportatori del Sud del mondo

-
Relazioni commerciali di lungo periodo
(contratti pluriennali) e possibilità di pagamento
anticipato rispetto alla consuetudine (alla
consegna della merce o, anche
, al limite, il
pre-finanziamento dei mezzi di
produzione
qualora non esistano in loco possibilità di
accesso a crediti equi).

- Pagamento di un prezzo equo (contrattato
equamente tra le parti e relativamente stabile
nel tempo, al riparo cioè dalle fluttuazioni
speculative dei mercati).

- Pari opportunità lavorative e salariali senza
distinzioni di sesso, età, condizione sociale,
religione, convinzioni politiche.

Creazione di opportunità di lavoro a
condizioni giuste tanto nei paesi
economicamente svantaggiati come in quelli
più sviluppati (ad es. evitando, nei primi, forme
di intermediazione speculativa che non
garantiscano ai lavoratori una giusta retribuzione
e privilegiando laddove possibile rapporti
commerciali diretti coi produttori, e adottando,
nei secondi, strutture organizzative democratiche
e trasparenti).

- Rispetto dei diritti dell'infanzia (come quello
alla priorità dell'educazione sul lavoro e al non
sfruttamento del lavoro stesso).

- Rispetto dell'ambiente (ad es. privilegiando
dove possibile le coltivazioni biologiche e i
processi più naturali di produzione e promuovendo
un uso sostenibile delle risorse ambientali).

- Rispetto e salvaguardia dell'identità
culturale
dei produttori (soprattutto in riferimento alle
produzioni artigianali etniche tradizionali).

- Informazione e sensibilizzazione
dei
consumatori
sull'esistenza di un risvolto di
sfruttamento iniquo del lavoro insito in certi
meccanismi del commercio internazionale
pre-dominante e proposta di nuovi modelli di
sviluppo alternativi basati sui principi del Fair
Trade e sull'adesione ad essi degli
stessi
consumatori semplicemente attraverso un
consumo più
consapevole e responsabile (ad
es. affiancando all'attività commerciale, delle
campagne di sensibilizzazione pubblica, eventi
culturali, conferenze, ed altre attività di
comunicazione pubblica).

Stimolazione delle Istituzioni Internazionali
e dei Pubblici Amministratori a compiere scelte
economiche e commerciali a difesa dei piccoli
produttori, della stabilità economica e della
tutela ambientale, e coerenti con gli altri principi
del Fair Trade (ad es. attraverso le campagne
informative di pressione - ricordiamo "Made in
dignity" e "Difendiamo i loro diritti" - le attività
simboliche di indirizzo, e le collaborazioni fattive
come laboratori didattici nelle scuole, partenariato
in progetti di cooperazione decentrate e
gemellaggi, sostegno diretto alle botteghe
attraverso patrocini e contributi in beni e servizi,
consumo critico delle amministrazioni stesse,
e contributi nella stesura di delibere e atti
normativi a favore del commercio equo e solidale).


Come nasce il Fair Trade?

Il primo negozio ufficiale di Fair Trade fu aperto
nel 1958 negli Stati Uniti. Il movimento si diffuse
poi in Europa dagli anni '50 ai '70 (a Ginevra
durante la United Nation Conference on Trade and
Development del '64 si lancia lo slogan: "Trade,
non aid"). Nel 1969 apre la prima bottega del
mondo in Olanda - Third World Shop, cui ne
seguiranno presto più di 100. Nei Paesi Bassi
questo nuovo tipo di commercio trova l'entusiasmo
e la passione di un prete - Frans van der Hoff -
che diventa una delle icone mondiali di questa
filosofia progressista. Il fenomeno coinvolge
dapprima la Mitteleuropa e i Paesi Scandinavi,
giungendo solo verso la fine degli anni '80 in
Italia, a Bolzano, dalla vicina Austria. Negli anni
'90 nascono i marchi di certificazione, società che
certificano il rispetto dei criteri del Fair Trade
rispetto a singoli prodotti, e i primi organismi di
coordinamento internazionale fra le realtà del
Commercio Equo-Solidale: IFAT (associazione
mondiale di 300 membri esponenti dell'intera
filiera commerciale),EFTA (associazione di 11
centrali di importazione europee), NEWS
(associazione europea delle reti nazionali di
botteghe equo-solidali), FLO (associazione
mondiale delle 20 organizzazioni titolari dei
marchi nazionali di certificazione del Fair Trade).
Dal 2000 ad oggi il movimento del Commercio
Equo-solidale nel suo complesso cresce molto
rapidamente e suscita l'interesse di numerosi
soggetti pubblici e privati, come
l'Unione
Europea (Risoluzione/Relazione del Parlamento
Europeo sul Commercio Equo e Solidale del Luglio
2006) ed altri organismi istituzionali nazionali e
locali.


La situazione attuale in Italia
.

In Italia ad oggi esistono poco meno di
500
botteghe
di commercio Equo-Solidale, conosciute
anche come "botteghe del mondo" (poichè
l'associazione che ne raggruppa quasi la metà,
l' ASSOBOTTEGHE, le chiama così), per un
fatturato complessivo di quasi
10 milioni di Euro
annui, che ci pone al terzo posto in Europa
preceduti dal Regno Unito e dalla Svizzera.
Le organizzazioni di importazione specializzate
sono circa una decina e il marchio di
certificazione di prodotto equo-solidale è
TRANSFAIR
, che compare su almeno 7 categorie
merceologiche (caffè, cacao, banane, miele,
succo d'arancia, the, palloni) vendute da 70
l
icenziatari del marchio non specializzati nel
commercio equo (ad es. 5000 supermercati).
L'associazione di categoria delle organizzazioni
di Fair Trade italiane è L'Assemblea Generale
Italiana del Commercio Equo e Solidale -
AGICES
. Costituitasi in associazione nel 2003 è
l'ente depositario della
Carta Italiana dei Criteri
del Commercio Equo e Solidale
e gestisce il
Registro Italiano delle Organizzazioni di
Commercio Equo-Solidale, l'iscrizione al quale
certifica e garantisce in maniera trasparente che
una determinata organizzazione rispetta i principi
fissati dalla Carta dei Criteri. In questi anni
AGICES si è impegnata in
particolare nella
collaborazione con l'Associazione
Interparlamentare Equo Solidale (AIES) - un
gruppo di oltre 120 parlamentari trasversale agli
schieramenti - per la definizione di una proposta
di legge nazionale per il settore, mentre alcuni
Consigli Regionali Italiani hanno approvato Leggi
Regionali
o lavorano su dei Progetti di Legge.


Le informazioni principali contenute in questo
post sono
state tratte dal dossier "Commercio
Equo e Solidale in Piemonte: scenari e
prospettive", presentato dalle organizzazioni di
Commercio Equo-solidale Piemontesi ai
rappresentanti delle istituzioni locali nel Febbraio
2007.




permalink | inviato da il 6/5/2007 alle 21:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa


20 novembre 2006

Una canzone intelliggente (Post-i a fondamento)



"mi piacerebbe cantar
una canzone intelliggenteee
che parli un pò di tuttooo
e un po di niente

che abbia un filo logicooo
importanteee
che sia piena di bei ragionamenti
insomma una canzoneee
intelliggenteeee"

Mi piace ricordare questa
canzoncina di Cochi e Renato
per inaugurare una nuova
Categoria del mio blog.
Si chiama Post-i a fondamento.
In essa postero o riproporrò
quei post che devono essere
letti per forza per capirci
qualcosa in quello che scrivo
in questo blog, cioè dei
post che si possono ben chiamare
propedeutici o fondamentali,
oppure, anche, vi inserirò quelli
cui tengo di più. Aloha

ps. chiaramente la canzone
intelligente..........è il mio blog




permalink | inviato da il 20/11/2006 alle 13:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
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