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Diario


23 gennaio 2010

A more.....ancora più A (Citazioni)

"L’amore nacque per primo;
gli dei non possono raggiungerlo,
o gli spiriti o gli uomini…
Lontano come il cielo e la terra si estende,
lontano come le acque va,
alto come il fuoco brucia,
tu sei il più grande, amore!
Il vento non può raggiungerti,
né il fuoco, né il sole, né la luna:
Tu sei il più grande di tutti loro, amore!"

             [ Atharva Veda 9.2.19 ]



"L'amore è la realtà più grande, più
universale. Di fatto, tutto è in amore
con tutto. E se non riesci ad amare
nasce l'odio: l'odio non è altro che
amore deviato. Se invece proverai
indifferenza, vorrà dire che il tuo
amore non ha osato fiorire,
manifestarsi.
Tutto è amore. Persino quando un
leone balza su una gazzella e
l'uccide, e la divora, anche questo è
amore: il leone assorbe in sé la
gazzella. E' un amore molto primitivo,
selvaggio, animale, ma è amore.
Anche gli amanti si divorano a
vicenda, e l'uno assorbe in sé l'altro.
L'intera esistenza è amore. Gli
alberi amano la terra, la terra ama
gli alberi. Deve esistere un profondo
legame tra loro: non si tratta solo
delle radici, perché se la terra non
fosse unita da un amore profondo
agli agli alberi, quelle radici non
servirebbero a nulla.
L'intero cosmo ruota intorno all'amore.
Anche i nemici si amano, altrimenti
perché dovrebbero preoccuparsi a
tal punto l'uno dell'altro? Persino
chi nega l'esistenza di Dio, lo ama.
Ne è affascinato, ossessionato,
altrimenti perchè mai dovrebbe
accanirsi a negarlo? E lo ama così
profondamente, ha così paura di
amarlo, che se fosse costretto a
riconoscerne l'esistenza si
verificherebbe in lui una
trasformazione totale."

[ Osho ; L'amore nel tantra ]

 

 


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23 gennaio 2009

L'Astrologia per Osho II (Citazioni)

"L’astrologia non è solo lo studio delle stelle, sebbene
implichi anche quello, e in seguito ne parlerò. Oltre allo
studio delle stelle, esistono diverse dimensioni separate
tra loro, usate per divinare il futuro delle persone, per
afferrarne il senso. Per comprendere il futuro, occorre
comprendere il passato; per comprendere il passato,
occorre leggere le tracce segnate nel nostro corpo, nella
nostra mente: sia nel corpo che nella mente esistono
delle ‘iscrizioni’. E poiché l’astrologia si fissò troppo sulle
tracce presenti sul corpo, non poté evolvere in profondità,
poiché le tracce presenti sul corpo sono molto superficiali.
Se la tua mente vive un processo di mutazione, le linee
sui palmi delle tue mani cambieranno immediatamente.
Se, sotto ipnosi, ti venisse detto che morirai in quindici
giorni, e se queste sedute si ripetessero ogni giorno,
vedresti che il quindicesimo giorno la tua linea della vita
è spezzata: il corpo accetterà l’informazione che la morte
si sta avvicinando! Le linee presenti sul corpo sono una
cosa estremamente superficiale.
A una maggior profondità esiste la mente. D’altro canto,
la mente con cui tu hai familiarità, non è molto profonda.
È anch’essa qualcosa di superficiale: in profondità esiste
una mente che tu non conosci affatto. A una profondità
maggiore esistono dei centri che lo Yoga definisce
‘chakra’, e che consistono in forme accumulate di eredità
delle incarnazioni precedenti. Persone esperte, possono
scoprire quanto ognuno dei chakra sia attivo,
semplicemente mettendoci sopra una mano. Toccando
ciascuno dei tuoi sette chakra, è possibile sapere se ne
hai fatta esperienza oppure no.

Io stesso ho fatto esperienze su centinaia di persone, e
sono rimasto sorpreso nel vedere come al massimo uno
o due, raramente tre dei loro chakra fossero attivi. Gli
altri sono tutti assopiti: non ne hai mai fatto uso, d’altro
canto essi rivelano il tuo passato. Se viene da me un
uomo e io posso vedere che tutti i suoi sette chakra
sono in movimento, posso dire con certezza che questa
è la sua ultima incarnazione: non rinascerà più, perché
se tutti i sette chakra sono in movimento, non sussiste
più la possibilità di un’altra vita. Questa vita sarà il suo
nirvana, questa vita sarà la sua liberazione. Chiunque
andava da Mahavira, la sua prima preoccupazione era
vedere quanti chakra erano attivi in quella persona,
quanto lavoro si doveva fare su di lui, quali erano le sue
potenzialità, se e quando tale fatica avrebbe reso dei
frutti, e quante nascite tutto ciò avrebbe richiesto." ....



.............."L’astrologia indaga molti aspetti della vita:
tende una mano all’inevitabile. Non lotta selvaggiamente
con ciò che dev’essere. Non chiede che accada qualcosa
che non deve succedere. L’astrologia in passato era un
mezzo per rendere religioso l’essere umano. Inseriva
nella sua vita l’accettazione, la comprensione dello stato
d’essere delle cose: lo portava a un’accettazione
suprema di ciò che è la vita.

L’astrologia ha molte dimensioni, molti aspetti, nel
prossimo discorso ne illustrerò le diverse dimensioni;
per oggi basta questo: rendetevi conto che l’universo è
un organismo vivente, un’unità organica. In esso nulla è
isolato, tutto è unito a ogni altra cosa. Ciò che è remoto
è unito a ciò che è vicino, non esiste nulla che sia
separato. Pertanto, in questo senso non si dovrebbe
sbagliare: nessuno è un’isola separata, nessuno è
distaccato; ognuno di noi è unito al Tutto, e ognuno di
noi è, ad ogni istante, influenzato dagli altri, così come
ognuno di noi, ad ogni istante, influenza gli altri.
Perfino quando passi vicino a una pietra, essa lancia
verso di te le sue vibrazioni; la stessa cosa fa il fiore…e
tu non stai semplicemente passando di lì: anche tu
lanci sull’ambiente circostante le tue vibrazioni.".......

.............."Un tenue filo d’erba ha un impatto sul Sole,
così come il Sole ha un impatto su quel tenue filo d’erba.
Quel filo d’erba non è così tenue da far dire al Sole:
"Non mi curo di te", né il Sole è così grande da poter
dire: "Cosa potrebbe mai fare per me questo tenue filo
d’erba?" No, l’intera esistenza è interrelata: in essa,
nulla è grande e nulla è piccolo, tutto è un’unità
organica. La vita è un Tutto unico. Solo se riuscite a
percepire questa globalità, potrete comprendere
l’astrologia; altrimenti, non ci riuscirete mai. L’astrologia
è un aspetto, una dimensione della spiritualità: è la
scienza della totalità, dell’unione, della non-dualità."


                           Osho, I Misteri occulti dell'Oriente


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24 novembre 2008

sacrOnaforp (Citazioni)



"Lasciate dunque che lo ripeta ancora una volta:
il sesso e il samadhi partecipano della stessa
energia. Il Salvatore e il serpente sono un'unica
entità. Esiste un rapporto tra il basso e l'alto,
esiste una progressione dall'uno all'altro: è il
sentiero dell'amore, naturale, inevitabile, simile
alla crescita di un albero.
Avete mai osservato un albero che cresce: come
cresce, come ascende, come si protende al cielo?
Il seme, poi un germoglio, e inizia ad ascendere.
Spunta dalle profondità della terra e si eleva al
cielo. Dalle radici al tronco, ai rami, alle foglie,
ai fiori, ai frutti...... Questo è il mio messaggio,
anche per l'albero della vostra vita.
Non esiste alcuna distinzione tra il sacro e il
profano. Non esiste alcuna separazione tra
l'amore di Dio e l'amore umano, l'amore fisico,
che solitamente viene definito con espressioni
volgari. Certo, il tuo amore è inquinato da troppe
cose che lo immiseriscono: odio, gelosia, desiderio
di possesso esclusivo. E' come dell'oro pieno
di impurità: dovrai attraversare il fuoco per
purificarlo, e tutto ciò che non è oro scomparirà.
Io sono il fuoco! Il maestro è il fuoco. Passa
attraverso di me, brucia al mio fuoco, senza
paura, senza vergogna. Io ti accetto per ciò che
tu sei, e dunque anche tu accetta te stesso,
perchè solo accettandoti potrai trasformarti."

[Osho ;  L'amore nel tantra ; ed. Oscar Mondadori]


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5 novembre 2008

l'astrologia per Osho (Citazioni)



"Gli astrologi affermano che anche tutto ciò che ci circonda
– l’intero universo – penetra nella nostra consapevolezza
nell’istante in cui nasciamo: quell’esposizione risulta essere
l’esposizione della nostra pellicola mentale al mondo intero.
Quell’istante determina per sempre le nostre simpatie e le
nostre antipatie. Anche tutte le costellazioni che ruotano
intorno alla Terra in quel momento, in maniera molto
profonda, fissano la loro influenza sulla nostra
consapevolezza appena nata. Le stelle si trovano in una
posizione particolare, e il loro significato essenziale si trova
nell’influenza delle radiazioni che colpiscono la Terra al
momento della nascita di un essere umano.
Oggi gli scienziati credono che ogni corpo celeste abbia una
propria radioattività, unica nel suo genere. Il pianeta Venere
lancia raggi di quiete
, laddove la Luna ha radiazioni del tutto
diverse. Le radiazioni di Giove sono diverse da quelle del
Sole. E la ragione va ricercata nel fatto che sui diversi
pianeti esistono diversi equilibri gassosi. Quando un bambino
nasce, tutte le costellazioni, tutte le stelle, i pianeti e gli
altri corpi celesti che si trovano sull’orizzonte, penetrano
profondamente all’interno della sua mente nell’attimo in cui
egli si trova esposto al mondo. La situazione cosmica di quel
momento, con tutte le sue debolezze, le sue forze e le sue
potenzialità, influenzeranno il bambino per il resto della sua
vita."

                [tratto da "Osho, I misteri occulti dell'Oriente"] 


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23 luglio 2008

fatti e significati (Citazioni)


 

“I fatti rappresentano la verità letta con inconsapevolezza.
È verità vista con gli occhi chiusi, senza intelligenza, in
maniera non meditativa. In questo caso la verità si trasforma
in fatti. Vi faccio un esempio. Incontri un buddha. Se lo guardi
con inconsapevolezza, è un fatto, un fatto
storico. È nato in
un giorno ben preciso e un giorno morirà. È il corpo che vedi,
è una persona con una determinata personalità. La storia ne
può prendere atto. Ma se lo guardi in modo non inconsapevole,
ma con profonda consapevolezza, con attenzione, con
immensa lucidità, in silenzio, allora il fatto si dissolve e
appare la verità. In questo caso il buddha non è più qualcuno
nato in un determinato giorno, il buddha è qualcuno che non è
mai nato e che mai morirà. In questo caso il buddha non è più
il corpo, il corpo diventa un semplice involucro. Il buddha non è
più l’essere limitato che ti appare, il buddha rappresenta la
totalità, il tutto: è un raggio dell’infinito, un dono alla terra
dall’aldilà. In questo caso, improvvisamente il fatto è
scomparso, ora è presente la verità. Ma la storia non ne può
prendere atto, perché la storia è composta di fatti. Qualsiasi
cosa vedi intorno a te, è un fatto. Vedi un albero, carico di fiori
e di foglie: è un fatto. Ma se mediti e un giorno all’improvviso i
tuoi occhi si aprono, si aprono sul reale, allora l’albero non sarà
più un semplice albero. Il verde sarà la manifestazione del
divino in quanto verde e la linfa che scorre nel tronco, fino alle
foglie, sarà un fenomeno spirituale. Se un giorno riuscirai a
vedere l’essere dell’albero, la divinità dell’albero, esso diventerà
solo una manifestazione del divino e tu ne avrai vista la verità.
Per percepire la verità occorrono occhi meditativi. Se non li hai,
l’intera vita è grigia, spenta, composta solo di fatti morti, privi
di relazione tra di loro, accidentali, privi di significato, un
fenomeno prodotto dal caso. Se invece vedi la verità, tutto ha
un senso, tutto si unisce in armonia, tutto inizia ad avere
significato. Ricordalo sempre: il significato è l’ombra della verità
e quanti vivono solo coi fatti, vivono una vita assolutamente
insignificante”.

                   [Osho ; dal libro "mai nato mai morto"]


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9 novembre 2006

progettualità artistica (Diario Riflessivo con Citazione.....alla fine l'ho messo nella categoria Riflessioni)



Stormi di linee nere
com'esili misteri
nel vespero crear

(METODO CREATIVO)
Praticamente traccio qualche
linea col pennarello nero e mi....
lascio ispirare
dalla forma
(chiusa o aperta che sia venuta)
sulla prosecuzione del disegno,
nella direzione di definire meglio
alcune figure significative (per
lo più del mondo animale, da cui
ad es. i cicli delle "meduse"), o di
intesserla e decorarla di archetipi
segnici elementari, cromaticamente
accordati (vedi le opere di Licata
e della Accardi), che rielaboro
di volta in volta.

(METODO RICREATIVO)
Siccome ogni tanto trovo qualche
modello segnico o tema che
mi piace particolarmente,
mi.....
fisso
, e lo ricreo deliberatamente,
con una maggiore attenzione
al perfezionamento delle
decorazioni particolari e alla
composizione generale del
soggetto (da cui i cicli delle
"clessidre", dei "transistors",
dei "nuclei stellari" o delle
"costellazioni"). 

Per allargare l'orizzonte sulla creatività artistica
e sulla sua fonte
vi propongo questo brano di Osho
(non so esattamente da che libro provenga perchè
l'avevo copiato tempo fa dal portale Osho.com).
Segue un mio commento.

"
L'arte può essere divisa in due parti. Il novantanove per
cento dell'arte è un' arte soggettiva. Solo l'uno per cento
è arte oggettiva. Quel novantanove percento di arte
soggettiva non ha alcuna relazione con la meditazione.
Solo l'uno per cento di arte oggettiva è basata sulla
meditazione. Arte soggettiva vuol dire che riversi la
tua soggettività sulla tela - i tuoi sogni, le tue fantasie.
È una proiezione della tua psicologia. La stessa cosa
accade in poesia, nella musica, in tutte le dimensioni
della creatività: non ti preoccupi della persona che vedrà
il tuo quadro, non ti interessa cosa le succederà quando
lo vedrà; questa è una cosa che non ti riguarda affatto.
La tua arte è come un vomito. Ti aiuta, proprio come il
vomito ti è di aiuto. Manda via la nausea, ti fa sentire più
pulito, più sano. Ma non hai preso in considerazione ciò
che accadrà alla persona che vedrà il tuo vomito;
le verrà la nausea, comincerà a sentirsi male.
L'arte oggettiva è proprio l'opposto. Chi la fa, non ha
nulla da buttar fuori, è del tutto vuoto, pulito. Da quel
silenzio, da quel vuoto nascono l'amore e la compassione.
E da quel silenzio nasce una possibilità per la creatività.
Questo silenzio, questo amore, questa compassione,
sono le qualità della meditazione.
La meditazione ti porta
fino al centro del tuo essere. E il tuo centro non è solo
il tuo centro, è il centro di tutta l'esistenza. Solo alla
periferia siamo diversi. Quando iniziamo ad avvicinarci
al centro, siamo tutt'uno."......."
L'arte oggettiva è arte
meditativa, l'arte soggettiva è arte della mente.
"
Osho

Ora, come sempre Osho è troppo tranchant, perchè così
è il suo stile. Dice delle verità ma le estremizza, finendo
così per dire delle mezze verità. Certamente davanti a
certe opere d'arte informale o concettuale contemporanea,
possiamo pensare di essere di fronte a puri e semplici
sottoprodotti di incubi mentali riversati sulla tela o nella
installazione di turno. Tuttavia, non è sempre semplice
distinguere ciò che proviene dalla mente, e per ciò stesso,
caduco, variamente interpretabile e legato a doppio nodo
con le istanze egoiche della mente stessa e degli istinti
più vitali - quelle più direttamente preda del dolore da
desiderio frustrato e del piacere da desiderio appagato -
da cio che proviene dall'anima (a me piace questo termine,
vicino all'atman induista, ma Osho qui ha parlato di centro,
basta intendersi), e per ciò stesso, eterno o comunque
atemporale quanto basta per attraversare i secoli e
continuare a piacere, semanticamente univoco - al limite
della bellezza oggettiva - in forza della sua universalità o
provenienza da quel centro unico uguale in tutti noi,
e frutto di sentimenti più spirituali che, ne sono certo,
animano TUTTI gli artisti, (che altrimenti farebbero i
bancari, con tutto il rispetto per i bancari).

In pratica, tutti gli artisti secondo me sono animati
da sentimenti di spiritualità ed eternità, ma sono più
o meno vincolati dai loro contenuti mentali (psicologia
personale e tematiche "care", cultura generale e ideali
estetici particolari, manierismo accademico, mode
del momento o premiate dal mercato, etc.) e vitali
(fondamentalmente il trasfert più massiccio dovrebbe
vedere una sublimazione di energia sessuale, almeno
così direbbe Freud, senza trascurare i desideri di potenza
e dominio, naturalmente) a seconda - e qui concordo
con Osho - del loro livello di consapevolezza dei contenuti
stessi e di un superamento, o meglio, un silenziamento
dei medesimi. Un caso tipico e forse unico di grandissimo
artista che ha saputo "astrarre" dal suo piccolo
particolare per mostrarci l'universale dello spirito
(anche a livello di teoria estetica) è stato il fondatore
dell'astrattismo Vasilij Kandinskij. Quindi possiamo dire
che non è vero che il 99% dell'arte è soggettiva, ma
che in un'opera d'arte il gradiente soggettivo può
arrivare fino al 99%. L'uno per cento sarà sempre
oggettivo poichè sempre trattasi di opera umana,
e l'uomo - si sa - è opera divina.


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6 ottobre 2006

Osho pittore per il W-e (Diario)

Guardate che bella arte astratta
creano certi maestri illuminati


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