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Diario


30 gennaio 2010

Uno dei vari Astronomi-Astrologi (Citazioni)

"L'essenza della mia posizione è presto detta:
che gli astri abbiano una qualche influenza sulla
gente, lo si vede abbastanza con chiarezza, ma
quale sia specificamente questa influenza rimane
un mistero... Le stelle non impongono alcunché,
non annientano il libero arbitrio, non decidono
del particolare destino di un individuo; esse però
imprimono nell'anima un particolare carattere.
'La persona, al primo accendersi della vita, riceve
un carattere e un modello di tutte le costellazioni
del cielo, o
della forma dei raggi che inondano la
Terra
, che conserverà fino alla tomba"

                                       
[ Keplero ]

 


11 dicembre 2009

18mo grado del Sagittario (Riflessioni)

 
Per restare ancora in tema di Astrologia,
possiamo notare che i giorni di Dicembre
a cavallo del 10
vedono il Sole percorrere
il grado diciottesimo del Sagittario
(nello
lo Zodiaco Tropico; al proposito ho notato
che i simboli dei gradi hanno dei riscontri
migliori se si considera la Longitudine
Tropicale e non quella Siderale dei
significatori astrologici).

Ma qual'è l'immagine-simbolo che si lega
a questo grado secondo il Calendario
Tebaico?

"Un uomo regge una civetta con la mano
sinistra ed una torcia con la destra
".

Simbolo di una volontà di portare luce
spirituale senza dimenticare le istanze
dell'occulto e del lunare, la simbologia
ben corrisponde ad alcuni eventi che
hanno visto la luce sotto gli influssi di
quel grado.
Ad esempio, la firma della
Dichiarazione
Universale dei Diritti dell'Uomo
, e la
nascita del mistico
Osho (nato l'undici,
ma con il Sole a 18° 3' del Sagittario).


20 novembre 2009

l'editor del cannocchiale non va (Diario)

Purtroppo devo ancora confermare
di avere dei problemi con l'editor
dei post di questa piattaforma.
Ho tentato ancora una volta
di editare il lungo post di astrologia,
ma dopo non poche difficoltà e
qualche salvataggio/pubblicazione,
mi sono accorto che l'anteprima
e ciò che veniva pubblicato non
corrispondeva a ciò che vedevo
dentro l'editor, tralasciando il
fatto che non mi permetteva di
modificare font e dimensione dei
caratteri a mio piacimento.
Infine, non mostrava del testo
che avevo copincollato nel
corpo del post, e neppure lo
faceva dopo reiterati tentativi
di ricopiarlo. Insomma, o il mio
testo ha dei bug di formattazione
interni che non si vedono e non
piaciono all'editor, oppure è
proprio l'editor ad avere dei
difetti. Ho anche scritto una
lettere di reclamo alla redazione
de Il Cannocchiale, ma non ho
ancora avuto risposta.

Se non pubblicherò detto
articolo qui, spero almeno di
riuscire a farlo pubblicare da
Bashir, al cui sito vi rimando:
http://www.astrobashir.com/
Leggete bene l'articolo sulla
storia dello Zodiaco di Robert
Powell. Un saluto.


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24 settembre 2009

doppio livello semantico.....astrologia pura (Citazioni)



Tutto è allo stesso tempo realtà e simbolo

                        [ Vincent Van Gogh ]


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14 luglio 2009

Gemme di Astrologia II (Riflessioni)

DOMINANTI ANGOLARI NELLE 4 FASI DELLA VITA



Partendo dall’osservazione che, secondo la Tradizione,
"l’ultima parte" della vita umana è simboleggiata
dai valori Planetari e Zodiacali, nonché Stellari,
della IV Casa
del Tema Natale
e della sua Cuspide
detta Fondo del Cielo, ho ben riflettuto sul fatto che
questa contingenza non poteva essere isolata e unica.
Nel sistema organico dell’Astrologia Occidentale,
nulla è accidentale.
Ogni simbologia si ripresenta a
diversi livelli e secondo precise serie numeriche, le
maggiori delle quali sono la binarietà
dei Segni
maschili e dispari o femminili e pari, la triplicità
dei
Segni
Cardinali, Fissi e Mutevoli e la
quadruplicità
degli Elementi Fuoco, Terra, Acqua e Aria.
Sulla scorta di questa considerazione
è necessario
ammettere la possibilità che anche le restanti Case
Angolari o Cardinali "sovraintendano", per così dire,
alle rimanenti altre stagioni della vita umana.
A conforto di questa ipotesi sta anche la convinzione,
sempre espressa dal filone Tradizionale dell’Astrologia,
secondo la quale
l’Ascendente e la Prima Casa del
Tema Natale influiscono maggiormente sulla
"prima parte" dell’esistenza del soggetto
.

Mi sono così applicato, o forse trovato, ad osservare
le caratteristiche degli angoli maggiori di una serie di
Temi Natali, a partire dal mio, in parallelo al dipanarsi
del corso della vita dei soggetti cui i grafici medesimi
si riferivano. I riscontri non si sono fatti attendere.
Il puntuale avvicendarsi, nei soggetti studiati,
di
fasi di vita
con caratteristiche personali e di destino
peculiari
, pur sempre nell'alveo che la stessa ha preso
dalla nascita ma con delle vere e proprie scadenze
temporali nette, ha
trovato una corrispondenza
formidabile con i simboli espressi consecutivamente
dalle Case Angolari
- nell'ordine,
dalla Prima, dalla
Settima, dalla Decima e dalla Quarta
- dentro il
quadro delle tendenze di base decise dall'imprinting
del momento natale.

Cosicchè, scoprire e portare alla luce questa serie di
correlazioni simbolicamente univoche ha confermato
le deduzioni frutto delle mie riflessioni, ed è nata
la
mia fortissima convinzione che ciascuna delle Case
Angolari "governi" e condizioni un periodo molto
preciso della nostra esistenza
, scandito e netto
.
Ne deriva, che quelle seguenti sono:


LE INFLUENZE DELLE CASE ANGOLARI
DURANTE L’ARCO DELLA VITA UMANA

0 – 20 ANNI: ASCENDENTE

20 – 40 ANNI: DISCENDENTE

40 – 60 ANNI: MEDIO CIELO

60 ³ 80 ANNI: FONDO CIELO


Vediamone i dettagli:

ASCENDENTE (AS)

Avremo così, che nell’arco dei
primi vent’anni di
vita
saranno
i Segni intercettati dalla I Casa - in
primis quello in cui cade l’Ascendente -
i pianeti
entro la medesima
, e le eventuali Stelle Fisse
congiunte all’Ascendente, i simboli più determinanti
sulla personalità e il destino del soggetto.

Parlando di me, un soggetto che ben conosco,
posso testimoniare come la congiunzione di Saturno
al mio
Ascendente sull’ultimo grado dell’Acquario
(per lo Zodiaco Siderale*), e quindi una Prima Casa
quasi interamente occupata dal Segno dei Pesci
,
abbia per così dire "cristallizzato", i primi vent’anni,
se non trenta, della mia vita, rendendola pressochè
claustrale nonostante l’impeto e gli entusiasmi
giovanili dovuti al mio Animale Zodiacale Cinese,
l'ardente Cavallo di Fuoco.

DISCENDENTE (DS)

Diversamente, ma in forma analoga, nell’arco di
anni compreso tra i 20 ed i 40, saranno
i Segni
intercettati dalla VII Casa
- in primis quello in cui
cade il Discendente -
i pianeti entro la medesima,
e
le eventuali Stelle Fisse congiunte al Discendente,
i simboli più determinanti sulla personalità e il
destino del soggetto
.

Sono questi gli anni delle più fitte relazioni, anche e
soprattutto amorose
, della fiducia, della costruzione
del nostro rapporto con gli altri
in una dialettica con
l'Io abbozzato dall'Ascendente, del matrimonio e delle
associazioni
nelle intraprese le più varie (commerciali,
manifatturiere, etc.), e di tutto ciò che da questi vari
legami promana: i conflitti o, al contrario, le sinergie.

Immaginiamo ad esempio una persona, come me,
che nella VII Casa estesa nel Segno della Vergine
presenti il pianeta Marte. L'influenza combinata di
queste due simbologie andrà a connotare gli anni della
giovinezza con dei risultati paragonabili a quelli da
me avuti: dal punto di vista dei rapporti con gli altri,
parecchi conflitti, mentre da quello del destino sociale,
una serie di attività umili e faticose, in ambienti
modesti e "virginei" - come un laboratorio analisi di
ospedale - o "marziali" - nell'industria meccanica - e
a contatto diretto con colleghi decisamente "bellicosi".
Il "quotidiano" nel suo aspetto più duro.
E' chiaro che gli effetti sopra descritti sono effetti
personali, laddove,
 in generale, essi dovranno
essere riferiti al quadro di interpretazione d'insieme
del Tema Natale del soggetto
e a ciò che il Tema
stesso ha già determinato nel corso del tempo.

MEDIO CIELO (MC)

Conseguentemente, a partire
dalla maturità dei 40
anni e
fino ai 60 anni, saranno i Segni intercettati
dalla X Casa
– in primis quello in cui cade il Medio
Cielo -
i pianeti entro la medesima, e le eventuali
Stelle Fisse
congiunte al Medio del Cielo, i simboli
più determinanti
sulla personalità e il destino del
soggetto
.

Non è senza senso, infatti, che gli anni che vanno
dai quaranta ai sessanta
, siano, nella stragrande
maggioranza dei casi, quelli durante i quali le persone
sono maggiormente dedite alla carriera professionale,
ed è questa la ragione per cui
il settore che nel tema
rappresenta la realizzazione socio-professionale,
"presiede e governa"
, per così dire, quegli stessi
anni
. Anni di ascesa sociale - il Medio Cielo è il punto
più elevato dell’oroscopo – di lontananza dal focolare
domestico, rappresentato dalla IV Casa che alla X
si oppone, e di determinazione nell’affermazione,
analoga al decimo Segno, quello del Capricorno.

Poniamo,
ad esempio, il caso di un oroscopo con
Medio Cielo in Sagittario e Mercurio in X Casa.
Nel periodo di vita considerato, dai 40 ai 60 anni circa,
vedremo presentarsi gli effetti significati: considerando
le simbologie coinvolte, potremmo andare da
una
attività professionale
legata ai viaggi e all’estero,
come anche al diritto o all’educazione, piuttosto
che allo sport, ad un fiorire di relazioni ed attività
incentrate sullo scambio di titoli e sulla parola anche
scritta, ad esempio, commercio e intermediazione,
finanza, interpretariato e traduzione, giornalismo e
advertising, e via……"discorrendo".
La maggiore influenza del Segno del Sagittario, e
di Mercurio, sulla persona, lo porterà ad assumere
caratteristiche della personalità proprie di questi
elementi, divenendo, quindi, più fiducioso, gioviale
e generoso, nonché percettivo, nervoso e loquace.

Nel mio caso, poi, che presento Venere congiunta
al Medio Cielo
, ancorchè entro gli ultimi gradi della
IX Casa, con un’orbita di tolleranza minore di due
gradi che la "risucchia" entro la sfera d’influenza e di
potenza della Decima (come hanno anche dimostrato
gli studi dei Coniugi Gauquelin), la scelta di dedicarmi
come ambizione di elezione all’attività artistica è
coincisa proprio con il compiersi dei miei 40 anni.

FONDO CIELO (FC/IC)

In ultimo, a partire dai 60 anni e fino al termine
della vita
, saranno i Segni intercettati dalla IV
Casa
- in primis quello in cui cade il Fondo del Cielo
(Imum Coeli) -
i pianeti entro la medesima, e le
eventuali Stelle Fisse
congiunte al Fondo del Cielo, i
simboli più determinanti
sulla personalità e il destino
del soggetto
.

Per fare qualche esempio, conosco un astrologo
che, allo scoccare dei suoi sessant’anni, ha cominciato
ad essere fortemente influenzato dal suo Nettuno in
IV Casa, avvento che, simbolicamente, è stato persino
suggellato dalla sua partecipazione ad un Congresso
che proprio il pianeta celeste aveva come tema.

Parimenti,
un mio parente ultrasessantenne con un
Mercurio congiunto al Fondo del Cielo, sta vivendo
una seconda giovinezza grazie alle potenzialità
comunicative offerte da Internet, cui si è presto
adattato grazie ai suoi valori Uraniani. Le conoscenze
virtuali che coltiva, oltre a mantenerlo giovane di
mente e di spirito, lo spingono a scrivere molto, sui
social network e in chat. La sua navigazione in Rete
è fonte per lui di grande arricchimento conoscitivo,
cosa che da giovane gli era stata negata, e non si
contano le lettere elettroniche che scambia con noi,
ma anche con le redazioni di giornali e TV.

                
  
Come per altre costanti astrologiche che ho messo
in evidenza altrove,
questa regolarità io l’ho notata
in
molti casi, in primis su di me, e l’ho ritenuta valida
.
Punto. Vi invito a fare altrettanto. Utilizzate i Temi
Natali in Vs possesso e paragonate i tratti caratteriali,
ma anche destinali, delle Case Angolari, a quelli
rivelantisi nell’arco della vita dei soggetti considerati.

Troverete anche voi le stesse evidenze.





* Tutte queste considerazioni o "gemme"
Astrologiche, prescindono dallo Zodiaco di
riferimento considerato, Tropico o Siderale
,
afferendo a princìpi più generali di questa
Scienza, che paiono legati maggiormente
alla distribuzione orario-domificazionale
degli astri
rispetto all'orizzonte terrestre,
ovvero nella Volta Celeste
superiore od
inferiore, racchiuse rispettivamente dai
punti di Medium e Imum Coeli.


17 giugno 2009

privacy's power problems (Riflessioni)



"
Shao-Hin era rimasta piuttosto sconvolta
nell'apprendere che in Occidente esiste la
consuetudine di fornire liberamente la
propria data di nascita e il proprio
ascendente. In Cina, è segno di buona
educazione dichiarare il proprio animale
di nascita - in modo che gli altri sappiano
regolarsi nei vostri confronti - ma è
giudicato segno di indelicatezza rivelare
la data di nascita completa. Questo perchè
in essa risiede la personalità più profonda
di un individuo, e mostrarla pubblicamente
equivale a perdere la faccia. Un tempo,
rivelare la data di nascita dell'Imperatore
equivaleva ad attentare alla sua
onnipotenza, ed era crimine punito con
la morte!
"

[ La nuova Astrologia Cinese - Il Cavallo ;
  Gremese Editore ]


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24 maggio 2009

Gemme di Astrologia (Riflessioni)



Questo è il primo post che intitolo così.
Altri ne seguiranno, col medesimo titolo
ma con temi sempre diversi. In essi vorrei
racchiudere i capisaldi della mia
visione
dell'Astrologia. Visione che, è
chiaro, deve
moltissimo a tutti coloro che mi hanno
preceduto, i quali, anche se non citerò
espressamente, sono creditori, sia con i
loro errori, sia con le loro scoperte, alla
Storia di questa Scienza.

Se si dovesse corrispondere "il copy-right"
a tutti, ci sarebbe da risalire sino alla
Creazione, dalle cui leggi ogni scoperta
e invenzione discende, e sù, sù, fino al
Creatore.....e oltre, ma siccome io sono
un Tipo
generoso, ne faccio a meno :)

Vorrei parlare oggi di quello che identifica
maggiormente una persona all'interno del
tema natale. Di quell'elemento, cioè,
attraverso il quale si può dire a grandi
linee, ma immediatamente, "chi" quella
persona sia. Ciò non potrà essere,
per
forza, un pianeta, una dominante, o
qualcosa di questo genere, poichè un
uomo è ben diverso da un astro, ed
il
concetto di
identità sociale e 
condivisa,
poichè di questo si tratta e non di quella
più intima e indefinibile persino allo
stesso soggetto, perlomeno nelle culture
entro le quali è nata l'Astrologia indo-
babilonese, si rifà principalmente ai
Segni
dello Zodiaco
, e alle Costellazioni dalle
quali essi derivano.* Dunque, si tratta di
individuare all'interno del tema radix un
Segno piuttosto che un altro.

La Tradizione ha posto sempre
molta
enfasi sul segno occupato dal Sole
del
soggetto. In tempi più recenti,
anche in
virtù delle ricerche che hanno coinvolto
la distribuzione dei pianeti relativamente
agli angoli maggiori del tema, spostando
l'attenzione verso la loro
domificazione,
la Casa occupata dal Sole ha acquisito
anch'essa
un analogo peso.
Ma
noi, sappiamo, che il
fondamentale
nesso che lega una Casa ai suoi significati
è il suo
ordine numerale che corrisponde
a quello dei Segni dello Zodiaco.
Da ciò discende che:
Il primo e fondamentale significato di un
pianeta in una Casa è l'analogo Segno
Zodiacale
(così come le lancette degli
orologi da polso analogici indicano le ore
corrispondenti), inscindibilmente legato
ad essa e da cui la stessa riceve
i suoi
valori simbolici.
La conclusione del ragionamento basato
su queste riflessioni è la seguente:

Il primo e fondamentale indicatore della
personalità e identità sociali di un
uomo
è il Segno Zodiacale corrispondente alla
Casa del suo Sole e occupata da esso.

Ho specificato: "di un..uomo".
E l'ho fatto
poichè quì, secondo me,
la differenza di
genere sessuale
esiste e si fa sentire,
almeno.....quanto il Sole differisce dalla
Luna.   Chiaramente ed assolutamente,
uomini e donne della specie umana hanno
un identico tipo di anima. C
ome diceva
Osho, con parole simili, "la differenza tra
uomo e donna è qualcosa di accidentale,
di marginale. Vai al centro, all'essenza,
che è identica in entrambi".  Tuttavia
non si può negare che tra loro esista una
differenza reale, nella fisicità come nella
psicologia g
enerale, nel destino biologico
relativo alla specie - fecondativo quello
maschile gestazionale quello femminile,
entrambi complementari -
come nelle
attitudini mentali e pratiche
attraverso
le quali si estrinseca la vita umana.

Ma non sono queste differenze, sulle
quali già immagino scalpitare su fronti
opposti i maschilisti e le femministe, ciò
che
mi interessa, quanto, piuttosto, la
loro radice astrologica.
Così, avremo che:

La donna avrà una identità legata ai
valori della Luna e, nello specifico, a
quelli espressi da quest'ultima nel tema
natale, mentre l'uomo deriverà la sua
identità dalle caratteristiche del Sole,
e in particolare, da quelle che lo stesso
ha nel suo tema natale
.

Ciò, quindi, si verifica sia
relativamente
ai caratteri propri dei due luminari
, sia
relativamente alle coloriture di significati
simbolici che gli stessi acquistano
dal
transito attraverso i diversi Segni delle
Costellazioni Zodiacali e nelle varie Case
del tema.
Cosicchè un uomo sarà più solare, a
prescindere, così come una donna sarà
più lunare. Ma, anche, un uomo riceverà i
suoi tratti più caratteristici da quelli che
riceve il suo Sole - per longitudine, casa
e aspetti - mentre la donna li mutuerà
da quelli specifici che la Luna ha nel suo
tema natale.
D'altra parte, Vi domando: non è per
una Tradizione secolare, che se vogliamo
delineare
l'archetipo paterno-maritale
di un tema natale femminile dovremo
guardare al Sole, mentre per delineare,
analogamente, 
quello materno-uxorio
di uno maschile, ci riferiremo alla Luna?

L'Astrologià è un insieme organico in
cui tutto si tiene, fatto di analogie e di
simmetrie
. Ciascuna regola rispecchia le
altre, e così fino alle più generali, che
derivano da quelle cosmiche, tra le quali
quella della differenza complementare
tra maschile è femminile è forse la più
radicale. Pensiamo, ad esempio,
alla
dualità intrinseca di alcune delle
più
elevate Divinità Indù - Vishnu e Shiva -
ma anche al principio dialettico del Tao
nella cultura filosofica estremo orientale.
Non è possibile che la fondamentale
differenza della specie non abbia una
corrispondenza nelle forze astrali che
costituiscono un essere umano.
Ne consegue, che:

Il primo e fondamentale indicatore della
personalità e identità sociali di una donna
è il Segno Zodiacale corrispondente alla
Casa della sua Luna
e occupata da essa.

Dopo questi due elementi, simili perchè
entrambi legati all'idea di "pianeta
luminare", ma significativamente
diversi
per l'uomo e per la donna, troveremo,
a seguire, meno influenti seppur ancora
determinanti per completare il ritratto
psicologico e destinale di una persona,

altri Segni Zodiacali importanti.

Essi sono, direi al medesimo livello di
incidenza,
il Segno occupato dal Sole
per l'uomo e quello occupato dalla Luna
per la  donna
, e
il Segno occupato dalla
Prima Casa, a partire dalla cuspide
dell'Ascendente
, per entrambi i sessi.

Ora, qualcuno potrebbe chiedersi,
se
questa mia "teoria" abbia dei riscontri
con la realtà, se, cioè, io possa portare
dei dati sperimentali che la suffraghino.

Bene, trattandosi di
fenomeni soggetti
ad una piuttosto varia interprezione
come
lo sono gli aspetti presunti e percepiti di
una certa
identità - almeno quanto una
certa
fattispecie si può far rientrare nel
campo di applicazione di questo o
quell'articolo di una oppure di un'altra
legge particolare, attraverso un'atto di
ermeneutica giudiziaria esercitata
mediante un uso della facoltà del g
iudizio
-
anche se gli stessi possono risultare
largamente condivisi
non è possibile
portare alcuna evidenza
del tipo di quelle
delle Scienze Naturali.
Nessuno potrà mai
affermare, per intenderci, che il signor X,
"universalmente e per tutti" abbia una
identità predominante di un determinato
Segno Zodiacale
. Analogamente alle
Scienze Umane, questa parte della nostra
amata Astrologia si muoverà sempre su
un terreno molto opinabile. Ben diverso
sarebbe se dovessimo proporre sentenze
basate
su fatti oggettivamente misurabili,
come incidenti, crisi psicologiche, crolli
o scatti professionali, eredità & affini,
tutte materie sotto gli influssi propri della
dinamica astrologica (transiti, rivoluzioni
planetarie varie, etc.) e per le quali a una
causa X corrisponderebbe un effetto Y,
salvo poi riuscire a dimostrare coi numeri
il legame causale di Y a X.

Per farla breve,
io ho testato queste
regole su molti casi a me prossimi
- si
può conoscere bene solo ciò che è più
prossimo - e le ho ritenute valide. Stop.
Ego dixit.  Vi invito a fare altrettanto.
Utilizzate i temi natali in Vs possesso
e paragonateli ai tratti caratteriali, ma
anche destinali, tipici dei vari Segni.
Troverete anche voi le stesse evidenze.

Un uomo cieco dalla nascita, potrà solo
immaginare come sia fatta la realtà.
Saranno solo le sue immagini. Ma una
volta riacquistata la vista vedrà come
essa è. Allo stesso modo, noi ci possiamo
sbagliare molto a lungo nell'interpretare
i fenomeni, ma quando ne raggiungiamo
la giusta visione non la abbandoniamo +



* Tutte queste considerazioni o "gemme"
Astrologiche, prescindono dallo Zodiaco di
riferimento considerato, Tropico o Siderale,
afferendo a princìpi più generali di questa
Scienza, che paiono legati maggiormente
alla distribuzione orario-domificazionale
degli astri
rispetto all'orizzonte terrestre,
ovvero nella Volta Celeste
superiore od
inferiore, racchiuse rispettivamente dai
punti di Medium e Imum Coeli.


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27 febbraio 2009

P: Paura Paranoia Plutone (Riflessioni)

"Non dobbiamo aver paura che della paura"

                 [probably
Caio Giulio Cesare]



Vorrei trattare oggi un tema cui sono molto legato.
Quello della paura e della paranoia nelle loro radici
astrologiche e karmiche, ovvero, se sia riscontrabile
un condizionamento dovuto a determinati astri o
alle esperienze vissute in precedenti esistenze
che
spinga verso la manifestazione di questi stati
d'animo. La risposta, per me, è Sì.


Artefice cosmico della "paura degli altri", del timore
over-razionale (potremmo dire trans-saturnino) che
"gli altri" ce l'abbiano con noi, tramino alle nostre
spalle con pensieri e parole, o ci minaccino più o
meno fisicamente, in forme, cioè, più o meno
sottili, è il pianeta Plutone, governatore del segno
zodiacale dello Scorpione, dove ha il suo domicilio.
E q
uesto, per ciò che discende dalle attribuzioni
zodiacali che
la Tradizione ha stabilito per esso.
Ma vediamo ora come anche la miglior ricerca
statistica
dell'astrologia contemporanea suffraghi
questa originaria ipotesi.

In una sua ricerca l'astrologo Ennio Dinacci ha
testato "la correlazione tra la presenza di Plutone
nelle zone sensibili
, secondo lo schema Gauquelin
rivisitato per la domificazione Placido, e l'alto
punteggio (maggiore di 75) della scala Paranoia
del test di personalità Minnesota
(M.M.P.I.)." (1)
Studiando un campione di 245 schede di questo
noto test di personalità i casi con Plutone angolare
sono risultati solo 51, circa un quinto, ma
considerando solo quelli con un punteggio di
Paranoia elevato.........."si osserva che nei 20 casi
utilizzabili compare ben 9 volte Plutone in una
zona sensibile. Questo dato è risultato altamente
significativo
, avendo ottenuto un punteggio di
circa sette al test del Chi quadrato con 1 grado di
libertà, valore questo, che si può ottenere per
caso
circa
otto volte su mille." (2)

Personalmente, poi, posso testimoniare circa gli
effetti dirompenti che Plutone può avere a livello
psichiatrico
. Senza entrare nei dettagli del mio
passato e con l'auspicio realistico che in futuro
non debba più essere soggetto a simili accessi
(sono convinto della assoluta possibilità di una
guarigione completa dei disturbi psichici, al pari
di quelli fisici), devo constatare come gli stessi si
siano verificati
in coincidenza di transiti e di una
rivoluzione solare particolarmente critici: Plutone,
Sole e Mercurio di transito in quadratura a Plutone
radix (dalla nascita quadrato al Sole, congiunto a
Urano e opposto a Saturno), As di RS in XII casa
radix, Marte di RS in I casa di RS, e infine, Plutone
e Sole sul MC di RS.

Passando, adesso, su un piano più metafisico, cioè
oltre ciò che esiste realmente qui ed ora - la paura
e le sue "cause scatenanti", gli astri - si può
supporre altresì un condizionamento karmico nella
disposizione psicologica di certi individui, vale a
dire, un'eredità psicologica drammatica che dalle
varie esistenze precedenti si è trasferita,
immagazzinata in chissà quale sostrato,
nell'insieme corpo-mente degli individui stessi.
La psicologia moderna ha sommariamente definito
questo "sostrato" con il termine di "inconscio",
limitandone però la genesi al vissuto del soggetto
fin dalla sua prima infanzia, ma diverse scuole
spirituali hanno per esso cercato delle forme
materiali più specifiche. Ad esempio, secondo
Osho, il nostro back-ground pre-natale sta inscritto
nel sistema sottile dei Chakras. Più in generale, in
ambito spirituale, è valso il concetto e il termine
di "anima", e ad esso, sia pur in senso lato, faccio
anch'io qui riferimento.

Supponiamo quindi che, in una determinata o più
delle sue incarnazioni terrene, un'anima si trovi a
sperimentare sulla sua pelle la persecuzione fisica
e psicologica
da parte di un ambiente a lei ostile,
sia esso lontano (istituzioni, estranei) o addirittura
familiare (parenti stretti), o, al limite estremo,
trovi la morte per causa violenta, per assassinio.
Ansia, terrore, dolore fisico e disperazione non
lascieranno una traccia sulla sua anima? Non ne
conserverà una memoria, ancorchè nascosta e
atavica? Secondo me, sì, e questo passato, nel
quadro del condizionamento astrale natale, può
ben rappresentare l'eziologia profonda di molti
disturbi psichici, soprattutto a tendenza paranoide.
Supponiamo che una uomo, in una sua esistenza
precedente, sia stato avvelenato da qualcuno di
sua fiducia. Non ne conserverà una diffidenza
innata? E, qualora quest'ultima evolvesse in una
patologia, sarebbe facile curarlo con dei farmaci?
I parenti e i medici riuscirebbero, pur nel suo
interesse e per il suo bene, a convincerlo ad
assumerli?

Vediamo qualche caso esemplare: consideriamo il
tipo di esistenza condotta da San Paolo. Possiamo
ben dire che essa rappresenti, al di là di qualsiasi
considerazione religiosa sulla sua missione e sul
suo legame con lo Spirito Santo che lo ispirava,
una tipica esistenza "perseguitata". E che dire, poi,
per guardare invece ad un esempio di "effetto",
della straordinaria vita dell'"Uraniano" (ma anche
tanto Plutoniano) Howard Hughes , che passò gli
ultimi decenni della sua vita isolato e vittima di
fobie ossessive. Cercando qualche risorsa web su
quest'ultimo, ho trovato un libro  che curiosamente
richiama le tre P che fanno da titolo a questo post.
In luogo di Plutone, però, l'autore inserisce un
topos che è comunque Plutoniano: il Potere e il
suo "Palazzo".

Coraggio.


Note
(1)(2): testi tratti dalla relazione di Ennio Dinacci
"Corrispondenza tra tratti paranoici ricavati al MMPI
e la presenza di Plutone nelle zone sensibili" [Atti
del III Seminario Eysenck di Ricerca in Astrologia,
Napoli, 3-5 Giugno 1988]

 


23 gennaio 2009

L'Astrologia per Osho II (Citazioni)

"L’astrologia non è solo lo studio delle stelle, sebbene
implichi anche quello, e in seguito ne parlerò. Oltre allo
studio delle stelle, esistono diverse dimensioni separate
tra loro, usate per divinare il futuro delle persone, per
afferrarne il senso. Per comprendere il futuro, occorre
comprendere il passato; per comprendere il passato,
occorre leggere le tracce segnate nel nostro corpo, nella
nostra mente: sia nel corpo che nella mente esistono
delle ‘iscrizioni’. E poiché l’astrologia si fissò troppo sulle
tracce presenti sul corpo, non poté evolvere in profondità,
poiché le tracce presenti sul corpo sono molto superficiali.
Se la tua mente vive un processo di mutazione, le linee
sui palmi delle tue mani cambieranno immediatamente.
Se, sotto ipnosi, ti venisse detto che morirai in quindici
giorni, e se queste sedute si ripetessero ogni giorno,
vedresti che il quindicesimo giorno la tua linea della vita
è spezzata: il corpo accetterà l’informazione che la morte
si sta avvicinando! Le linee presenti sul corpo sono una
cosa estremamente superficiale.
A una maggior profondità esiste la mente. D’altro canto,
la mente con cui tu hai familiarità, non è molto profonda.
È anch’essa qualcosa di superficiale: in profondità esiste
una mente che tu non conosci affatto. A una profondità
maggiore esistono dei centri che lo Yoga definisce
‘chakra’, e che consistono in forme accumulate di eredità
delle incarnazioni precedenti. Persone esperte, possono
scoprire quanto ognuno dei chakra sia attivo,
semplicemente mettendoci sopra una mano. Toccando
ciascuno dei tuoi sette chakra, è possibile sapere se ne
hai fatta esperienza oppure no.

Io stesso ho fatto esperienze su centinaia di persone, e
sono rimasto sorpreso nel vedere come al massimo uno
o due, raramente tre dei loro chakra fossero attivi. Gli
altri sono tutti assopiti: non ne hai mai fatto uso, d’altro
canto essi rivelano il tuo passato. Se viene da me un
uomo e io posso vedere che tutti i suoi sette chakra
sono in movimento, posso dire con certezza che questa
è la sua ultima incarnazione: non rinascerà più, perché
se tutti i sette chakra sono in movimento, non sussiste
più la possibilità di un’altra vita. Questa vita sarà il suo
nirvana, questa vita sarà la sua liberazione. Chiunque
andava da Mahavira, la sua prima preoccupazione era
vedere quanti chakra erano attivi in quella persona,
quanto lavoro si doveva fare su di lui, quali erano le sue
potenzialità, se e quando tale fatica avrebbe reso dei
frutti, e quante nascite tutto ciò avrebbe richiesto." ....



.............."L’astrologia indaga molti aspetti della vita:
tende una mano all’inevitabile. Non lotta selvaggiamente
con ciò che dev’essere. Non chiede che accada qualcosa
che non deve succedere. L’astrologia in passato era un
mezzo per rendere religioso l’essere umano. Inseriva
nella sua vita l’accettazione, la comprensione dello stato
d’essere delle cose: lo portava a un’accettazione
suprema di ciò che è la vita.

L’astrologia ha molte dimensioni, molti aspetti, nel
prossimo discorso ne illustrerò le diverse dimensioni;
per oggi basta questo: rendetevi conto che l’universo è
un organismo vivente, un’unità organica. In esso nulla è
isolato, tutto è unito a ogni altra cosa. Ciò che è remoto
è unito a ciò che è vicino, non esiste nulla che sia
separato. Pertanto, in questo senso non si dovrebbe
sbagliare: nessuno è un’isola separata, nessuno è
distaccato; ognuno di noi è unito al Tutto, e ognuno di
noi è, ad ogni istante, influenzato dagli altri, così come
ognuno di noi, ad ogni istante, influenza gli altri.
Perfino quando passi vicino a una pietra, essa lancia
verso di te le sue vibrazioni; la stessa cosa fa il fiore…e
tu non stai semplicemente passando di lì: anche tu
lanci sull’ambiente circostante le tue vibrazioni.".......

.............."Un tenue filo d’erba ha un impatto sul Sole,
così come il Sole ha un impatto su quel tenue filo d’erba.
Quel filo d’erba non è così tenue da far dire al Sole:
"Non mi curo di te", né il Sole è così grande da poter
dire: "Cosa potrebbe mai fare per me questo tenue filo
d’erba?" No, l’intera esistenza è interrelata: in essa,
nulla è grande e nulla è piccolo, tutto è un’unità
organica. La vita è un Tutto unico. Solo se riuscite a
percepire questa globalità, potrete comprendere
l’astrologia; altrimenti, non ci riuscirete mai. L’astrologia
è un aspetto, una dimensione della spiritualità: è la
scienza della totalità, dell’unione, della non-dualità."


                           Osho, I Misteri occulti dell'Oriente


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30 novembre 2008

Oltre gli anelli di Saturno ; Eugenio Finardi ; Finardi ; 1981 (Songs)

Oltre gli anelli di Saturno finalmente si conoscerà
L’energia che piega lo spazio- tempo alla nostra volontà
Nei canali d’argento dell’antigravità si viaggerà
Gusteremo la droga di superare la luce in velocità
Le stelle stanno ad aspettare



Oltre gli anelli di Saturno ci accoglierà
Il nuovo mondo
La libertà
 


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5 novembre 2008

l'astrologia per Osho (Citazioni)



"Gli astrologi affermano che anche tutto ciò che ci circonda
– l’intero universo – penetra nella nostra consapevolezza
nell’istante in cui nasciamo: quell’esposizione risulta essere
l’esposizione della nostra pellicola mentale al mondo intero.
Quell’istante determina per sempre le nostre simpatie e le
nostre antipatie. Anche tutte le costellazioni che ruotano
intorno alla Terra in quel momento, in maniera molto
profonda, fissano la loro influenza sulla nostra
consapevolezza appena nata. Le stelle si trovano in una
posizione particolare, e il loro significato essenziale si trova
nell’influenza delle radiazioni che colpiscono la Terra al
momento della nascita di un essere umano.
Oggi gli scienziati credono che ogni corpo celeste abbia una
propria radioattività, unica nel suo genere. Il pianeta Venere
lancia raggi di quiete
, laddove la Luna ha radiazioni del tutto
diverse. Le radiazioni di Giove sono diverse da quelle del
Sole. E la ragione va ricercata nel fatto che sui diversi
pianeti esistono diversi equilibri gassosi. Quando un bambino
nasce, tutte le costellazioni, tutte le stelle, i pianeti e gli
altri corpi celesti che si trovano sull’orizzonte, penetrano
profondamente all’interno della sua mente nell’attimo in cui
egli si trova esposto al mondo. La situazione cosmica di quel
momento, con tutte le sue debolezze, le sue forze e le sue
potenzialità, influenzeranno il bambino per il resto della sua
vita."

                [tratto da "Osho, I misteri occulti dell'Oriente"] 


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28 novembre 2007

capisaldi di un libro per addetti ai lavori e cultori dell'astrologia in cantiere da anni che chissà se verrà mai pubblicato - parte I (Post-i a fondamento)



L’UOMO COSMICO -
La Melotesia zodiacale
dell’uomo della nuova era

 

PREMESSA DELL’AUTORE

Per sgombrare subito il campo da equivoci tengo a sottolineare che
il presente lavoro, come si evince facilmente dalla sua scarsa mole,
non rappresenta un lavoro di un erudito, di qualcuno cioè che ha
divorato centinaia di libri e si appresta a chiosare una summa della
materia, bensì può avvicinarsi piuttosto al risultato dell’opera di un
Rishi, come venivano chiamati i leggendari veggenti estensori dei
sacri Veda indù, una visione cioè,
una intuizione che è scaturita da
una immagine e dalla sua penetrazione
verso una sempre maggiore
visione diretta, in sanscrito, samveda. Di conseguenza essa apparirà
ai vostri occhi così com’è: una visione d’insieme, forse sfocata nei
suoi particolari e nei suoi contorni, ma ricca della sua coerenza
interna almeno quanto, se non di più, la melotesia classica. Se
qualcuno vorrà, a questo punto, certo uscendo dal novero di quelli
cui apparirà un’allucinazione, potrà armarsi di lente e scovarne i
particolari nascosti, le corrispondenze molteplici e le ricadute
impensate. Nel migliore dei casi verrà fatta a pezzi, in senso buono
naturalmente. A me, per il momento, piace fermarmi qui.
Lanciare un sasso in acqua e lasciare le onde fare il loro concentrico
corso. Ai posteri……....
Questa premessa vuole anche giustificare la forma espressiva
particolare
che ho voluto dare alla materia trattata. Sullo stile degli
Yogasutra di Patanjali ho aperto ogni sezione con una breve sentenza
di estrema sintesi, dove praticamente c’è già tutto quel che c’era da
dire, salvo poi far seguire un commento, il più possibile chiarificatore,
che argomenti la tesi sostenuta (la mia natura Saturnina mi spinge
a risparmiare le parole… oltre alla cellulosa). Quale modello migliore,
di uno arcaico, ri-fondativo e Aristotelico, per dire cose così
fondamentali, riguardanti cioè un aspetto della simbologia zodiacale,
fulcro della Scienza Astrologica.

          I Chakras sono il medium tra i pianeti e l'uomo

Il problema di quale natura potesse avere l'influenza degli astri
sull'uomo, di
come cioè, per quale mezzo e in quale modo essi
agissero su di lui
, determinandone non solo la struttura
psicobiologica ma anche i moti della volontà e del pensiero e
le conseguenti azioni, è sempre rimasto il ventre molle
dell'Astrologia nei secoli. Essa ha sempre prestato questo suo
fianco all'attacco di scettici e positivisti. Ma, finalmente, è giunta in
suo soccorso la new age. Questa ventata di sapore spirituale e
culturale (con retrogusti al business) riportando l'attenzione sulla
riscoperta di tradizioni dimenticate di varie e diverse civiltà mondiali,
ha, tra l'altro, disvelato ai più i sistemi di fisiologia tradizionale di
matrice orientale. La teoria che, infatti, tratta del sistema dei
chakras, delle nadi Indiane come dei meridiani cinesi (entrambi
canali energetici), sta alla base delle più diffuse
pratiche di
guarigione olistica
nate nel solco della new age: il Reiki, lo Shiatzu,
il massaggio Ayurvedico, l'aromaterapia, l'aurasoma, e via
continuando.


 

           Il problema delle esatte corrispondenze

L'idea di associare i pianeti ai chakras non è propriamente originale.
Durante e dopo l'elaborazione del mio sistema di corrispondenze mi
sono imbattuto in diversi tentativi di legare determinati pianeti ai
chakras. Nessuno di questi mi ha però soddisfatto. Infatti, ciò che
mi sembrava mancasse agli stessi era
un principio sistematico
organico e coerente
. Le associazioni avvenivano, cioè, sulla base di
caratteristiche planetarie accidentali e marginali, distanti da
quell'insieme di tratti costituenti la natura propria di ciascun pianeta.

                                                 ANAHATA CHAKRA


SIGNIFICATO DEL NOME: NON COLPITO

NUMERO: 4° (DAL BASSO)

POSIZIONE: STERNO

ELEMENTO: ARIA

COLORI: VERDE / ROSA

METALLO: RAME

PIETRA PREZIOSA: QUARZO ROSA / TORMALINA / SMERALDO

CORPO SOTTILE: ASTRALE SUPERIORE

ESITO PRINCIPALE: AMORE

MANTRA SEME: YAM

VOCALE: A



Innanzitutto si tratta di un centro che ha un frequenza elementale
di Aria e rappresenta la porta del corpo astrale superiore anche
detto causale. Vediamo cosa questo comporti. In virtù della sua
natura di Aria Anahata ha la capacità di stabilire relazioni e di
entrare in risonanza con ogni cosa. Sul piano pratico ne scaturisce
la capacità dell’uomo di entrare in empatia con gli altri esseri
viventi e con la Natura tutta, nonché, e proprio grazie a questa
sintonizzazione, di riuscire ad accattivarsi la simpatia (medesima
patia) degli stessi. Ma qual’ è la "materia" che veicola il 4° Chakra?
Quale tipo di energia passa in questo vortice? Lo abbiamo detto:
Energia dell’astrale superiore. In altri termini, siamo nel campo di
ciò che possiamo chiamare sentimento, in particolare, di quelli più
elevati o vicini allo Spirito. Per questa ragione veniamo dunque a
conoscenza che nell’ordine cosmico è un potere attribuito ad
Anahata quello di percepire internamente e (di) creare verso
l’esterno un senso di armonia, pace, unione e gioia. In una parola:
Amore. Sgorgano da qui i sentimenti di amore più puro e
incondizionato verso la Vita nelle sue manifestazioni, compreso
l’amore di sé. L’energia del Chakra del cuore è naturalmente
connessa con la Scintilla Divina dell’anima dentro ciascuno di noi,
cioè con quel seme, letteralmente, non colpito - di qui il nome -
dalle leggi di distruzione ed illusione (la Maya indiana) della
materia. Ne consegue che il Chakra, nella sua condizione di
apertura naturale ideale, afferma un Sì consapevole alla Vita,
ricevendone in cambio i doni della gioia e della rigenerazione.
Ultimo aspetto, ma solo d’ordine e non di importanza, è la
funzione che l’Anahata Chakra svolge nell’ambito dell’Estetica.
E’ infatti attraverso questa ruota energetica che noi possiamo
cogliere la bellezza della Natura o l'armonia celata nella musica,
nelle arti visive e letterarie, trasformando in sentimenti suoni,
immagini, e parole.

Bene. Questo è quello che ci dice la tradizione esoterica orientale
sulle Virtù del 4° Chakra. Nello spirito di estrema sintesi che
ispira questo lavoro, al fine di descrivere un terreno comune di
sovrapposizione con le qualità intrinseche del corrispondente
pianeta del sistema solare, ho ritenuto di condensarle nelle
seguenti parole chiave:

 

AMORE = ARMONIA: (euritmica) GIOIA
                            
(formale)
BELLEZZA
                             (relazionale)
COMUNIONE
                             (interiore)
PACE

Se ora volgiamo lo sguardo all’astrologia occidentale nel suo
complesso e alle caratteristiche mitologiche e simboliche che
essa ci ha tramandato sul pianeta Venere, risulta di estrema
evidenza come le stesse si attaglino perfettamente a quelle
testé delineatesi dell’Anahata chakra.

Dapprima e sommamente Venere è Dea dell’amore, Afrodite,
principio universale di associazione delle creature e protettrice
della vitalità in generale. Che sovrintenda alla fertilità dei giardini
sotto le spoglie latine di Doritis o caldeggi ogni possibile
sfumatura di sentimento amoroso, da quello voluttuoso come
amante di Marte a quello platonico quale sposa di Vulcano, Venere
si occupa della conservazione della Vita attraverso l’alimento di un
sentimento positivo verso la medesima. A questo proposito tutti i
più grandi autori moderni sono d’accordo: Venere è
un principio di
attrazione, simpatia e comunione
che agisce sul piano del
sentimento
, in una fattispecie oroscopica rappresenta il modo di
voler bene di una persona. Come splendidamente scrive Grazia Mirti
in proposito, Venere, "regola il ritmo dell’impulso creativo, come
causa iniziale dell’ispirazione d’amore che penetra tutte le cose, e
conduce verso il bello e le strade che ne derivano". In secondo luogo,
allorché consideriamo un’altra parola chiave che fa da corollario
all’amore tra i sentimenti convogliati dal 4° chakra, e cioè la gioia,
anche in questo caso, vedremo che per la generalità degli autori
Venere rappresenta al meglio questa qualità, come felicità intima,
ad esempio nel rapporto con la Natura, oppure nella gioia festosa
delle occasioni mondane.

Restando nel campo della soggettività, possiamo ancora notare
come la natura di Venere, anche in riferimento ai due segni che
governa, Bilancia e Toro, sia sempre foriera di
un’armonia ed un
equilibrio di sentimenti
, ovverosia di quella pace interiore che ci
giunge dall’Universo proprio passando dalla porta di Anahata. Se
adesso usciamo dalla sfera dell’Io e ritorniamo per un attimo in un
ambito relazionale e duale già ampiamente occupato dalle
dinamiche del sentimento dell’amore possiamo evidenziare una
sfumatura particolare delle stesse, e precisamente il ruolo che
Venere ed Anahata giocano come principi più generali di
comunione
ed equilibrio
. Comunione, non fusione, unione di due cose diverse
in qualcosa di comune, armonia sinergica fra parti di sistemi distinti,
ed equilibrio, fulcro di intermediazione fra opposti. Ebbene: Venere
esercita questa funzione non meno di Anahata. La prima, visibile
solo all’alba o al tramonto, lega luce e tenebre, Cielo e Terra, ed è
protettrice della navigazione e dei marinai (Euploia) per la sua
influenza sul movimento equilibrato delle acque. Il secondo, per la
sua posizione mediana all’interno della scala dei chakra, unisce le
energie delle tre ruote superiori, spirituali, a quelle delle tre ruote
inferiori, materiali, rappresentando il naturale baricentro dell’uomo
e delle sue due nature.

In parallelo all’ordine nel quale abbiamo prima trattato le peculiarità
del 4° chakra concludiamo questa disamina di analogie con quella
più immediatamente evidente, e cioè, quella che lo lega a Venere
sul terreno della bellezza. Con questo termine intendo riferirmi ad
un concetto piuttosto generico che astrae da contenuti e connotazioni
particolari per restare su di un livello di pura armonia formale, laddove
le varie forme saranno rappresentate, via via, dai colori e dalle linee
del pittore o dell’architetto, dai suoni del musicista, etc. etc. Pare
quasi superfluo, a questo punto, ricordare come Venere la faccia da
padrona in tutti quei temi di artisti, esteti, e - digradando - damerini
vari che fanno della forma un valore fondamentale dell’esistenza e del
rifugio nell’effimero un motivo di speranza inestinguibile.

E’ già una bella coincidenza, poi / per concludere, che Venere disti dal
Sole 108 milioni di chilometri, un numero, questo, sacro per l’Oriente
in quanto coincidente con quello delle vite terrene del Buddha, guarda
caso, icona ed ideale dell’amore universale.

N.B.
Questo testo è coperto solamente da un diritto morale,
quello dell'IFCOPYB-RIGHT. Naturalmente, se qualche
piccolo editore è interessato può contattarmi e io cercherò
di dar seguito al progetto e, quando possibile, lo terminerò.

N.M.B.
Ogni riferimento di questo testo a persone, cose o situazioni
reali è puramente arbitrario, non da me voluto o sottointeso.

Il Chakra del cuore è il ricettacolo del pianeta Venere nell’uomo


Analizziamo dapprima che cosa ci dice
la tradizione orientale sulle
caratteristiche della natura del 4° Chakra
.

 


 


 

 


 


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4 maggio 2007

Ennio Finzi per il W-e + Upgrade (Diario)



Approfitto di questo post per aggiornarvi
su due nuovi link che ho aggiunto nella
home page, nella colonna di destra, sotto
la voce "vai a vedere":

Il primo è quello al sito personale di
Ciro Discepolo, grande astrologo di fama
mondiale, ricercatore di una astrologia
scientifica e statistica, nonchè capostipite
della scuola di astrologia cosiddetta
"attiva", che si basa sulla tecnica delle
rivoluzioni solari mirate (ho appena trovato
un libriccino che ne parla, me lo devo
proprio leggere, così decido dove passare
il mio prossimo compleanno). Tra l'altro
il sito offre alcuni servizi on line gratuiti,:-)
come il calcolo del tema natale e delle
affinità di coppia.
http://www.cirodiscepolo.it/default.asp


Il secondo è un sito dottissimo che si
occupa di preservare e divulgare l'astrologia
classica, quella più antica, magari espressa
in termini arcaici e difficili, ma non per
questo meno ricca di verità (non sempre
scovate, riprese e tramandate dagli studiosi
moderni).
http://www.cieloeterra.it/

Dio protegga l'astrologia dai moderni
inquisitori (in Cina l'associazione degli
scienziati ha ottenuto dal governo la
proibizione della pubblicazione delle
previsioni astrologiche - l'innocuo e
consolatorio "oroscopo" - sui rotocalchi,
per dire).


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10 marzo 2007

Le mie stelle fisse - parte quarta: conclusioni (Riflessioni)

Cosa concludere da tutto quanto detto?

La prima e più importante cosa che si può
dire è che tutte le Stelle descritte possono
avere una doppia lettura: da un lato, infatti,
esse influenzano facoltà, aspetti e sfere del
mio essere e della mia vita (ad es., Mercurio
governa l'intelligenza pratica), ma dall'altro,
in
analogia coi significati simboleggiati dai
vari significatori ad esse congiunti (pianeti,
case), rappresentano e ritraggono con i
loro tratti tutto
il mondo che ruota intorno
a me: parenti, amici, amate, coniugi (a tal
proposito esiste una interessante teoria
secondo la quale la settima casa
simboleggerebbe le caratteristiche del
coniuge in generale, ma in particolare quelle
del primo, mentre quelle che la seguono -
ottava, nona e via dicendo - quelle di
eventuali altri coniugi che lo dovessero
seguire in conseguenza di più matrimoni),
nemici, collaboratori, falsi amicifornitori
di servizi e seguaci, colleghi e vicini, etc.
Questa regola
non riguarda in particolare
l'interpretazione
delle Stelle Fisse, ma si
applica a quella del
tema in generale, come
sa ogni buon
astrologo.

In secundis, vorrei sottolineare come una tale
ricchezza di congiunzioni dei più importanti
elementi del tema con stelle fisse di primaria
importanza - ben 6 di prima grandezza7 di
seconda e 12 di terza, per un totale di 25
-
sia una circostanza molto eccezionale.

Infine, se volete verificare i dati, io sono
nato a Torino il 10/12/66 alle ore 13.10


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