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Diario
4 marzo 2007
Le mie stelle fisse - parte terza: minor stars (Riflessioni)

Bene, passo ora ad analizzare le stelle fisse "meno importanti" del mio tema. Esse si possono dire tali perchè sono congiunte alle cuspidi delle case non angolari (bensì succedanee oppure cadenti) oppure ai nodi lunari, o ancora, ai punti fittizi dell'oroscopo, oltre ad essere, magari, di magnitudine grande. In realtà non è del tutto vero che siano minori poichè, ammettendo che le stelle poste negli angoli maggiori siano più influenti, ciascuna casa della carta natale governa e si riflette in un certo aspetto della vita del soggetto, quindi se vogliamo scoprire dei dettagli su questa particolare sfera dovremo guardare alla cuspide (il grado inziale) della relativa casa (ad es. se vogliamo scoprire dei dettagli sui beni e le finanze del soggetto dovremo guardare alla casa II). Discorso a sè, poi, per quanto concerne i nodi lunari, elementi di difficile e contaddittoria interpretazione, più studiati dagli Indiani e legati all'astrologia evolutiva. Infine le parti arabe, codificate dagli astrologi arabi, hanno dei significati molto ben definiti (ad es. la sorte o il punto della vittoria/del trionfo, quello del Sole/del Demone/della Religione) che però vanno a sovrapporsi alle sfere semantiche coperte da altri elementi significatori richiedendo una difficile opera di sintesi e mediazione (ci vuole tanto Giudizio per interpretare un tema). Dopo questa "breve" premessa, passo ad elencarle. Esse sono 17 e precisamente:
ALAMAK congiunta a Rahu o Nodo Lunare Nord/Ascendente [punto fittizio detto in greco anabibazon e in latino attollens, evehens o producens - avendo il senso di far salire in alto, promuovere e produrre - e significante il dominio, la fortuna e gli averi; rappresenta brame e desideri, anche con ossessioni compulsive, potere e successo mondano, cioè l'aggrappamento ai benefici materiali che danno una felicità illusoria, in quanto impermanente, insoddisfacente e vacua; essendo Rahu di natura accrescitiva, quando è con un astro benefico ne aumenta la beneficità, mentre quando è con gli astri malefici ne aumenta la malignità; detto per inciso, data la loro capacità durante le eclissi di oscurare il Sole, attorno al quale ruotano tutti i pianeti, e la Luna, che controlla la vita sulla terra, Caput (Rahu) e Cauda Draconis (Ketu) sono considerati in India le massime potenze dello Zodiaco; essi rappresentano la Legge Cosmica cui tutti, inclusi il Sole e la Luna, devono obbedire] intorno a 14° del Toro. Magnitudine: 2.3 Natura: Venere Questa stella ternaria arancione, verde e blu è Gamma Andromeda. "Di natura venusiana, dà onore, eminenza e abilità artistica". Inoltre, è supposta dare "una natura allegra, amante dei cambiamenti, dei diversivi e del divertimento. La popolarità di queste persone porterà (loro) dei benefici dagli altri". La costellazione cui appartiene, d'altro canto, "dà amore coniugale e riconcilia gli adulteri".
MENKAR congiunta a Rahu o Nodo Lunare Nord/Ascendente (vedi sopra) intorno a 14° del Toro. Magnitudine: 2.8 Natura: Saturno Menkar o Menkab, è "una stella arancione chiaro situata nella mascella della balena o mostro marino Cetus (Alpha Cetus). La costellazione di appartenenza è detta causare "pigrizia e oziosità, ma conferisce una natura emozionale e caritatevole, con abilità di comando, specie in guerra. Rende amabili, prudenti." Tuttavia "questa stella ha un carattere saturnino, corrispondente a impedimenti di vario tipo, preoccupazioni e prove di resistenza (se penso alla mia C.f.s :-). Ingiustificati nemici induriscono e forgiano queste persone in alcuni modi". Cosicchè, per il Robson, tutto questo può anche portare a "malattia, disgrazia e perdita di fortuna". Infine,i nativi soggetti a questa stella "devono evitare di sforzare troppo la loro laringe".
Alamak e Menkar, queste due stelle così diverse, insistono sullo stesso punto del tema e vanno quindi contemperate nei significati e presagi.
ALDEBARAN congiunta alla cuspide della III Casa (casa sociale significatrice di vicini e fratelli, brevi spostamenti e scritti del soggetto) intorno a 9° dei Gemelli. Magnitudine: 0.8 Variabile. Natura: Marte Questa stella, Alpha Taurus è "una stella rosa pallido che segna l'occhio sinistro della costellazione del Toro". "Il termine arabo Al Dabaran", da cui deriva, "significa seguace", mentre "quello latino Oculus Tauri e l'inglese arcaico Bull's Eye" stanno per Occhio del Toro (che per gli inglesi simboleggia "il centro del bersaglio, che usualmente porta il punteggio più alto" e "un conseguimento preciso o altamente efficace"). Aldebaran ha un ruolo e una importanza molto grandi nel Cosmo, infatti questo "grande gigante rosso" è "uno dei quattro Guardiani del Cielo - sentinelle che sorvegliano le altre stelle", e precisamente, tra le quattro stelle reali Persiane, essa è "l'Osservatore dell'Est". "Queste erano anche chiamate stelle Arcangelo" e Aldebaran era "Michele - Comandante Militare dell'Armata Celeste". Dagli Indù essa "era anche conosciuta come la Stella dell'Ascesa", mentre "gli Ebrei rendevano questa stella come Occhio di Dio". Nella astrologia Babilonese questa stella era Ku/I-Ku/I-Ku-u - la Stella a capo delle Stelle - perchè segnalava il fiduciario". Aldebaran dona molte qualità di comando, come "una straordinaria energia, intelligenza ed eloquenza, risolutezza ed integrità, popolarità, coraggio e ferocia", conducendo a posizioni riconosciute e di comando e ad onori pubblici", tuttavia "i suoi benefici raramente risultano duraturi e c'è anche pericolo di violenza e di malattia" poichè "essa provoca nemici". E' stato osservato che Aldebaran si oppose ad un'altra stella guerriera come Antares - su un asse zodiacale ideologico-religioso come quello Gemelli-Sagittario - intorno alla fine del 1200 d.c., "proprio verso l'ottava Crociata Cristiana contro l'Islam, un interessante indicatore di conflitto tra due scuole di pensiero mondiali" (tanto per spaventarvi, anche nel 1966 tali stelle erano in conflitto lungo quest'asse,ergo...).
CASTOR congiunta alla cuspide della V Casa (significatrice dei figli e delle opere artistiche del nativo, degli amori senza vincolo legale, del godimento dei piaceri, delle speculazioni e dei giochi, e dell'esibizione ed insegnamento) intorno a 19° del Cancro. Magnitudine: 1.5 Natura: Mercurio Castore, la prima stella della costellazione dei Gemelli o Alpha Gemini, è una stella binaria bianco pallida e bianco brillante posta nel piede del gemello occidentale o settentrionale, quello mortale,"famoso per il suo talento nell'addomesticare i cavalli", l'altro Gemello, quello immortale, essendo Polluce. Nell'antica Roma Castor era un "Dioscuro", in India il "Cavaliere" oppure Apollo, così come Apollo (con molte varianti:Aphellon/Aphellar/Avellar/Anelar) era chiamato nel tardo periodo Greco. I Gemelli sono associati dai kabbalisti alla lettera ebraica Qoph ed al Tarocco numero 19 - "Il Sole". Stella ambigua e bifronte Castor è associata con falsità e duplicità" ed "ovunque è stata un presagio di danno e violenza", infatti dà distinzione, acuto intelletto, successo nel campo legale e molti viaggi, amore per i cavalli, fama ed onore immediati ma spesso seguiti da perdita di fortuna e disgrazia, malattia, problemi e grande afflizione". Nonostante possa "comportare modi raffinati","i suoi nativi sono detti essere falsi e inclini alla violenza". "Castore è anche nota in astrologia natale per inclinare a crolli mentali e angoscie nevrotiche. Le persone con questa stella prominente e ben aspettata sono eccezionalmente dotati intellettualmente. Dove questi geni spesso abbisognano di aiuto è nel non portare la loro preoccupazione per gli altri oltre il limite".
ADARA congiunta alla cuspide della V Casa (vedi sopra) intorno a 19° del Cancro. Magnitudine: 1.5 Natura: Venere Epsilon Canis Major è una doppia stella arancione e viola sulla zampa posteriore del Cane nella costellazione omonima. "Il nome arabo per Adhara è Al-'Adhara, che si traduce come Le Fanciulle". La costellazione del Cane Maggiore "è detta dare buone qualità, carità e cuore fedele, ma violente e pericolose passioni, e c'è qualche pericolo, o paura, per via del buio e della notte". Pur non avendo tramandato conoscenze specifiche sui suoi influssi, la tradizione astrologica la classifica come stella venusiana, con i significati che ne conseguono. Non di meno, se analizziamo l'etimologia del suo nome e le analogie dello stesso in varie lingue otterremo preziosi spunti di chiarificazione. Infatti "Adara viene dal termine ebraico Hadar" coi significati di adornato/caro/ adulazione/onorare ed altri, ("Tu devi onorare (HADAR) la presenza del sapiente, così come devi avere timore del tuo Dio" Levitico 19:32) mentre "prossimo ad esso è [Gh]athara - corona di donna". "Heder è splendido od ornamento, così come Eder vale per stupendo in Basco, una lingua che non ha nessuna affinità conosciuta". "Hadur significa glorificare o adornare" mentre "Ader inferisce nobiltà e rispettabilità". "I termini inglesi Dear (caro), Darling (prediletto) e altri termini di affettazione significano meritevole di ammirazione e sono anch'essi collegati ad Ader". Se poi guardiamo all'analisi etimologica (io direi una sua lettura "sub-limen coscientiae verbis") della parola-verbo Adorare (in inglese to-Adore), si vede che, "Omettendo di vedere il nesso che esiste tra adorazione e adulazione, i dizionari ancora meno probabilmente furono (in grado) di arricchire questa loro etimologia con il termine ebraico HDR che connota insieme stima e abbellimento (concentrandoci sul primo elemento di HDR - hod - esso significa gloria e splendore, e Hoda (lodare) è la radice di Ode). Invece, per (to)-Adore i testi ci rendono ad- (la preposizione latina "a") più oris (bocca) e bisogna stare attenti a non scambiare la natura di tributo con il semplice chiacchierare". A riprova delle indicazioni etimologiche esposte, desunte sempre dal citato sito web sulle stelle fisse, posso aggiungere che, se si accetta l'idea che la casa V rappresenti le realizzazioni artistiche del soggetto, questa mia configurazione ben si riflette nelle opere che creo, il cui minimo comune denominatore è senza dubbio la decorazione argentea e l'ornamento.
Castor e Adara sono stelle differenti ma insistono sullo stesso punto del tema e vanno quindi contemperate nei significati e presagi.
DUBHE congiunta alla cuspide della VI Casa (significatrice del lavoro umile e forzato, dei malanni più leggeri, degli animali domestici, e dei dipendenti, allievi e adepti del soggetto) intorno a 15° del Leone. Magnitudine: 2.0 Natura: Mercurio-Venere o Marte Questa stella - Alpha Ursa Major - è "una stella gialla (posta) sulla schiena dell'Orsa Maggiore." "Dubb, più genericamente Dubhe, l'Orso, è l'abbreviazione dell'Arabo Thahr al Dubb al Akbar, la Schiena dell'Orso Maggiore. Al Biruni disse che essa era la (stella) Indù Kratu (nato dalla mano di Brahma), uno dei sette Rishi o Saggi. Qualcuno ha asserito che nell'astronomia egizia essa era Ak - l'Occhio". "Come simbolo di una divinità egizia essa era Bast Isis e Taurt Isis". Dubhe "e Beta (Merak) erano i Custodi o Indicatori, al limite del catino concavo dell'Orsa Maggiore; una linea estendentesi tra queste due stelle dirigerà l'osservatore a Polaris, la stella Polare". "I Cinesi la conoscevano come Tien Choo, il Cardine del Cielo". La costellazione dell'Orsa Maggiore "è detta dare una natura quieta, prudente, sospettosa, diffidente, controllata, paziente, ma uno spirito non facile e grande collera se provocati. Dai kabbalisti è associata con la lettera ebraica Zain e all'arcano maggiore dei Tarocchi nr. 7 - Il Carro", sinonimo di trionfo, nuova vita, conseguimento, governo degli opposti, superamento di ostacoli, viaggio, direzione ferma, sentiero giusto e di tutti i contrari di questi stessi attributi. Circa Dubhe, non vi sono molti studi su questa stella (sarebbe il caso di guardare alla bibliografia che ogni scheda del sito riporta, a patto di riuscire a scovare dei libri così introvabili), ma Ebertin si esprime con queste parole: "accreditata della distruttività di Marte, ha effetto particolarmente in mappe (di persone) mondane (poco evolute, terra-terra), in un modo pericoloso se congiunta a Saturno. Congiunta al Saturno di Hitler, alla Luna di Mao Tse Tung's."
DENEBOLA congiunta a Plutone (significatore dell'inconscio collettivo e delle energie occulte ed istintive) in VI Casa (vedi sopra) intorno a 21° della Vergine. Magnitudine: 2.2 Natura: Saturno-Venere / Urano-Marte Denebola è "una stella blu posta alla fine della coda del Leone", nella costellazione omonima (Beta Leo). L'antico nome era l'arabo "Al Dhanab al Asad, appunto la coda del leone", ed "essa segna il 10° mansil arabo, Al Sarfah - Il Trasformatore" (infatti "porta anche cambiamenti politici e trasformazioni sociali"). Altri antichi suoi nomi sono Mutatrix, Lamash - il colosso, Samu o Widhu - l'ardente, mentre con Arturo, Spica e Cor Caroli "costituisce il celebre Diamante della Vergine". Circa i presagi, la costellazione del Leone è associata dai Cabalisti alla lettera ebraica Kaph e all'arcano maggiore dei Tarocchi nr. 11 - La Forza, che simboleggia la forza spirituale e della volontà, l'applicazione dell'intelligenza sulla materia attraverso la persuasione della parola e la tecnica, ma anche la lotta e la violenza, la collera e la volontà autodistruttrice. Passando alla stella in questione, Ebertin scrive che "in funzione della posizione ed aspetto con le altre stelle nella carta personale, sia preferenza sia caduta sono accreditate a questa stella" (a tal proposito, faccio notare come questa mia riceva sia una debole opposizione da Markab più Saturno e quadrature dalle stelle situate nei Gemelli - Bellatrix e Capella, sia però due sestili, da Adara e, più largo, da Agena, queste ultime oltretutto benefiche). E continua dicendo che "malmessa nel tema, con Mercurio o Urano (e altri pianeti della sfera psichica, aggiungo io), disturbi mentali - e quelli più incurabili - sono indicati. Buoni aspetti comunque, favoriranno un lavoro connesso con questioni di riforma e progresso". Il Robson nota invece che essa "fa i suoi nativi nobili, audaci (seppur) controllati, generosi e occupati dai problemi altrui" e "di giudizio svelto", ma dà anche "disperazione, disonore pubblico" e "felicità che si trasforma in collera".
COR CAROLI congiunta ad Urano (significatore delle riforme e rivoluzioni e di chi le compie, dei mutamenti improvvisi ed inaspettati, della genialità, degli squilibri psichici e della crudeltà, e delle scienze e tecnologie d'avanguardia) in VI Casa (vedi sopra) intorno a 24° della Vergine. Magnitudine 2.9 Natura: Luna-Venere Questa stella doppia, bianco latte e lillà pallido, è la prima della costellazione rappresentata dai due segugi da caccia di Bootes - Il Mandriano/Pastore/Aratore - e quindi, astronomicamente, è detta Alpha Canes Venatici. "L'inusuale illustrazione della costellazione, Canes Venatici, è (quella) di due Greyhounds tenuti da un guinzaglio nella mano di Bootes, mentre sta guidando gli Orsi (Orsa Maggiore e Orsa Minore) intorno alla stella Polare, Polaris". Cor Caroli segna "il collare del cane più in basso, quello chiamato Chara, che significa Cara...al cuore del suo maestro." Questa stella deve il suo nome attuale ad Halley, astronomo reale alla corte di Carlo II e in onore di quest'ultimo fu così chiamata. Nessun presagio particolare è attribuito ad essa, mentre la sua costellazione di appartenenza "dona un amore per la caccia e una mente penetrante, facendo quelli nati sotto di essa (la sua influenza), fedeli, acuti/accaniti, intelligenti e amanti della speculazione (intellettuale)".
ACRUX congiunta alla cuspide della VIII Casa (significante il mondo onirico e le visioni del soggetto, la sessualità e l'alchimia delle forze energetiche, le crisi psicologiche e la morte,i beni ereditari o beneficiati, l'occultismo) intorno a 12° dello Scorpione. Magnitudine: 0.7 Natura: Giove Acrux "è probabilmente una parola coniata da Alpha Crucis" poichè questa tripla stella - Alpha Crux - è la prima e più brillante stella nella Croce del Sud ed è posta alla sua base. La costellazione della Croce "è detta dare perseveranza ma molti pesi, prove e responsabilita, insieme a tanta sofferenza e molte avversità". "La Croce denota una forte influenza spirituale. Essa indica la volontà di accettare il sacrificio e dona forza d'animo nel dispiacere";"dà scelte che portano speranze e paure, e insegna a discriminare. C'è spesso una ferita emozionale o psicologica perdurante, o ferite per incidenti. Ci possono essere talenti o poteri nascosti i quali per essere sfruttati richiedono di cessare qualcosa o di lasciare andare qualcosa. Quanto alla sua stella principale, Alpha, essa dona "una natura profondamente religiosa connessa con interessi mistici e teosofici, una comprensione della natura interiore dell'uomo, intuizione e saggio giudizio, e il dono dell'indagine riuscita del lato nascosto delle cose". "Associata con l'amore dell'esibizione", Acrux dota di "vantaggi provenienti dalla religione, gusto del cerimoniale, giustizia, magia e mistero, ed è frequentemente prominente negli oroscopi di astrologi ed occultisti".
MIMOSA congiunta alla cuspide della VIII Casa (vedi sopra) intorno a 12° dello Scorpione. Magnitudine: 1.2 var. Natura: Venere-Giove Mimosa, dagli astronomi detta Beta Crux, è una stella posta sulla trave orizzontale della (costellazione) Croce del Sud. Il suo nome di pianta deriva "dal Latino mimus - imitare, o mimo". "C'è poca interpretazione astrologica associata con questa ampia stella nella Croce, perchè la Croce era sconosciuta agli antichi con il titolo attuale" ed era vista piuttosto "come parte del Centauro", tuttavia essa dovrebbe avere natura benefica.
ALPHECCA congiunta alla cuspide della VIII Casa (vedi sopra) intorno a 12° dello Scorpione. Magnitudine: 2.3 Natura: Venere-Mercurio Prima stella della Corona del Nord, Alpha Corona Borealis è una stella bianca e brillante posta sul nodo formato del nastro della ghirlanda di boccioli e fiori mostrata nei primi disegni della Corona stessa. Il nome arabo per Alphecca è Al-Fakkah - l'anello di stelle finito. "Stella centrale delle sette più brillanti del gruppo", essa è stata pure chiamata Gemma (Coronae), e Margarita Coronae - la Perla della Corona. La Corona Boreale comporta "amore per i fiori, languore, e disinganno", ma spinge i suoi nativi a posizioni di comando", infatti dai cabalisti "viene associata alla lettera ebraica Daleth ed all'arcano maggiore dei tarocchi numero 4 - L'Imperatore", simbolo di autorità e protezione. Essa tuttavia, presagisce una propensione per il piacere che può anche determinare malattia, disonore e imprigionamento. "Alphecca", dal canto suo, "è nota per portare onore e dignità". "Per via delle sue proprietà Venusiane-Mercuriane è accreditata di una relazione con letteratura, arte e scienza, coi talenti artistici e anche con il successo in affari e commercio". Nel contempo, l'effetto indesiderabile di questa stella può essere anche la vita edonistica di "un individuo occupato segretamente in affari d'amore o adulterio" e con una ambigua sessualità.
KIFFA AUSTRALIS congiunta a Ketu o Nodo Lunare Sud/Discendente [punto fittizio detto in greco katabibazon e in latino deprimens/deducens - col senso di far calare, ricondurre - significante la degradazione, l'infortunio, la povertà, e tutta quella serie di eventi, persone ed esperienze che portano al distacco dal mondo e ad interessi metafisici, a poteri psichici e discriminazione yogica, e alla spiritualità; infatti, Ketu, è anche detto dagli Indù Moksha karaka - significatore della realizzazione spirituale, intesa come fine del dolore, pace e serenità proprie della liberazione o nirvana; la natura di questo nodo è diminutiva, giacché quando è con le stelle benefiche ne diminuisce la fortuna, ma quando è con i malefici ne sminuisce la malignità; oggi i Nodi sono valutati anche nell’astrologia tradizionale e il loro significato è legato all’evoluzione individuale: il termine “Nodo” d’altra parte si riferisce a qualcosa che deve essere “sciolto” o superato] intorno a 14° dello Scorpione. Magnitudine: 2.9 Natura: Saturno-Marte/Venere/Mercurio Questa stella, anche detta Zuben Elgenubi, è una doppia stella gialla e grigia posta nella chela meridionale dello Scorpione, poichè "gli antichi greci non associavano le stelle della costellazione Bilancia con una bilancia, per essi erano Chelae - Le Chele dello Scorpione". Per noi moderni, invece essa è Alpha Libra, cioè "la bilancia (il piatto) meridionale di Libra - La Bilancia. Per questo in arabo era anche detta Al Kiffah al Janubiyyah, Il Vassoio del Sud della Bilancia, dal quale viene l'arabo-latino Kiffa Australis in uso, e un altro suo nome era South Scale - il piatto (di bilancia) del Sud. Questa stella era la stella che determinava "la 21ma costellazione eclittica Babilonese Nura-Sha-Shutu - La Luce del Sud." Dai Kabbalisti "La Bilancia veniva associata alla lettera ebraica Heth ed all'arcano maggiore dei Tarocchi numero 8 - La Giustizia", che ha a che fare con i concetti di ordine, equilibrio, legge, buona amministrazione, e accordo, e con i relativi contrari. La svantaggiosa influenza della Kiffa Australe, che "causa cattiveria, ostruzione, un carattere implacabile, violenza, malattia, bugie, crimine, disgrazia, e pericolo di avvelenamento" e "in relazione con l'acqua", "è detta essere rilevante specialmente se il nativo è nato durante la notte". Questa stella può anche significare "un'ascesa nella sorte seguita da un tracollo". Il credito dato alla Kiffa Australe e a quella Boreale deriva dal fatto "che entrambe concedono un nome immortale, per quanto, questo avviene più per circostanze tragiche che per un ben riconosciuto successo".
ANTARES congiunta alla cuspide della IX Casa (casa personale significante gli studi superiori e l'immaginazione, le aspirazioni ideali e l'evoluzione spirituale del soggetto, i lunghi viaggi e i rapporti con l'estero, la filosofia, la religione e l'esoterismo, il clero, i poteri economici e la politica,) intorno a 9° del Sagittario, nono segno :-). Magnitudine: 0.9 var. Natura: Marte-Giove Antares, la prima stella dello Scorpione, cioè Alpha Scorpius, "è una stella binaria rosso fuoco e verde smeraldo, prossima al centro della costellazione dello Scorpione e certe volte era chiamata Il Cuore dello Scorpione", in arabo Kalb al 'Akrab, in latino Cor Scorpionis, in greco Kardia Skorpiou. "Una sua traduzione è anche Anti-Ares, che significa Rivale di Marte". Essa "è una delle quattro stelle chiave nel Cielo, anche dette stelle Arcangelo", e precisamente "Oriel - L'Osservatore dell'Ovest." Altri suoi nomi astrologici più antichi sono Dar Lugal - Il Re, identificato con Il Dio del Fulmine, La Stella del Fuoco, in Cina, e Antar, l'equivalente arabo di Illuminato/Irradiato. Gli Indù, infine, la ponevano nella "loro 16°ma nakshatra (dimora lunare) detta Jyestha - Il più Antico." "Lo Scorpione è associato dai Kabbalisti con la lettera ebraica Oin e con l'arcano maggiore dei Tarocchi nr. 16 - La Torre colpita dal Fulmine", simbolo della distruzione dei vecchi schemi che rende propizia la costruzione di altri nuovi e dell'Illuminazione della coscienza. Per i suoi valori Marziani, "Antares determina individui forti, duri e combattivi. Questa è una stella importante per i militari ed è detta trasmettere vigilanza mentale, abilità strategica e coraggio, e rendere scavezzacollo". Essa causa "distruttività, liberalità, tolleranza, cattivi presagi e pericolo di fatalità" (infatti "è accreditata di significare una morte violenta in battaglia o mediante processo legale) "e fa i suoi nativi avventati, voraci, testardi." Antares "è anche detta essere sfortunata per gli occhi" e "in relazione al fuoco".
SABIK in congiunzione con il Sole (significante la vitalità e la brillantezza intellettuale del soggetto, tutto ciò che va sotto il nome di "ego", cioè i tratti propri della sua natura innata, come le qualità e i difetti del carattere, le predisposizioni ed i talenti, ma anche ciò che lega l'Io al Sè universale, cioè il senso dell'autorità e la religione) intorno a 18° del Sagittario. Magnitudine: 2.6 Natura: Venere-Saturno/Giove Sabik, astronomicamente detta Eta Ophiuchus, è "una stella (posta) sul ginocchio sinistro del portatore di serpente Ofiuco" (o Serpentario). Con zeta (Han) essa condivideva il titolo Sabik o As-Sabiq - Colui che precede." La costellazione dell'Ofiuco "è detta dare una natura appassionata, ciecamente benevola, sprecona, e facilmente sedotta, assieme a poca felicità, pericoli non visti, inimicizia, conflitto, e calunnia o maldicenza. Essa è stata anche chiamata Aesculapius e ritenuta governare la medicina", mentre "dai Kabalisti è legata alla lettera ebraica Oin e all'arcano nr.16 - La Torre colpita dal Fulmine" (vedi sopra). La stella in questione invece, secondo il Robson, causa spreco, energie perse, una morale pervertita o travisata e il successo nelle malefatte." Nonostante Sabik sia congiunta con il mio luminare, l'ho voluta mettere assieme alle stelle minori poichè è una stella di terza grandezza e poco studiata dagli astrologi, i cui influssi quindi, sono abbastanza incerti.
SARGAS congiunta con Venere (significante i sentimenti amorosi e la sensibilità del soggetto - le amate, se maschio, e i tratti del matrimonio, in generale - ma anche i talenti artistici e l'estetismo) intorno a 25° del Sagittario. Magnitudine: 2.0 Natura: Saturno-Venere Sargas, o Theta Scorpius, "è una stella rossa nella coda dello Scorpione", nel gruppo di stelle omonimo. Come già detto, il gruppo dello Scorpione è associato con l'arcano maggiore dei Tarocchi, la Torre. Sulla stella Sargas in particolare il sito Web non riporta informazioni, quindi essa resta un mistero, pur appartenendo a una costellazione molto conosciuta e studiata e da cui, peraltro, dovrebbe derivare la simbologia.
DHENEB congiunta alla cuspide della XI Casa (casa sociale significante i veri amici e gli aiuti influenti nella vita del soggetto, la sua popolarità, le riforme sociali ed il progresso, i progetti e le collaborazioni, gli investimenti fruttuosi e l'arricchimento) intorno a 19° del Capricorno. Magnitudine: 2.0 Natura: Marte-Giove Dheneb, ultima stella della costellazione dell'Aquila (Zeta Aquila), "è (il titolo) arabo per indicare La Coda" dello stesso animale. La costellazione Aquila "è detta donare grande immaginazione, forti passioni, volontà indomita, un carattere dominante e influenza sugli altri, chiaroveggenza, una acuta mente penetrante e abilità nelle ricerche chimiche". Dai Kabalisti è associata "con la lettera ebraica Vau e con l'arcano maggiore dei Tarocchi nr. 6 - Gli Amanti" simboleggiante la fermezza della volontà ed il libero arbitrio. Quanto a Dheneb, essa dà abilità di comando, liberalità, successo in guerra ed arti marziali e beneficenza".
ALNAIR congiunta alla cuspide della XII Casa (casa occulta significante le prove e i dolori della vita, le malattie gravi e croniche, i falsi amici e i nemici segreti, i ricordi, la solitudine e la meditazione, la calunnia e la perdita della libertà fisica o morale) intorno al 15° dell'Acquario. Magnitudine: 2.2 Natura: ??? Prima stella della costellazione della Gru - o Alpha Grus - Alnair di-segna il corpo del medesimo animale all'interno del gruppo di stelle omonimo. "Il nome arabo di questa stella è An-Nayyir - La Brillante" (The bright one) sottintendendo però il resto del nome, cioè [La Brillante] della Coda del Pesce, "un ovvio riferimento alla sua precedente associazione con (la costellazione) Piscis Austrinus nell'astronomia Araba". Il sito non riporta conoscenze specifiche sulla stella in questione, bensì ci illumina sulla genesi stessa delle conoscenze astrologiche, che partendo dall'individuazione nel Cielo di una forma "antropomorfa" (nel senso però di: riconoscibile dall'uomo), collegano il gruppo di stelle indviduato con le caratteristiche precipue del (s)oggetto stesso, desunte dalla osservazione dello stesso in natura o nell'uso quotidiano o derivate dai miti cui partecipa. Così, possiamo vedere come dallo studio dell'animale Gru gli antichi avessero desunto che......"Le Gru sono dei grandi, splendidi, aggraziati, longevi, lenti uccelli migratori. Essi sono accreditati di grande diligenza, intelligenza e vigilanza," e "si riporta facciano la sentinella mentre dormono. Sono detti accoppiarsi per tutta la vita e perciò un simbolo di amore devoto". "Le lettere dell'alfabeto Greco derivano dai miti sulle gru" e "la gru era usata come un simbolo dell'astronomo dagli antichi egizi". Per questi motivi la costellazione della Gru è indicata trasmettere "una natura riservata, attiva, orgogliosa, vigile, gentile, idealistica e devota, con un legame con l'astronomia".
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| inviato da il 4/3/2007 alle 17:20 | |
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